Upa, il mercato pubblicità vola: raddoppiate le stime di crescita. Ma serve “rilevazione audience omogenea”

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Il presidente Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi. Foto da streaming

Il mercato della pubblicità è ripartito ed in breve tempo tornerà ai livelli pre-pandemia, quelli del 2019. La previsione arriva dal presidente di Upa, utenti pubblicità associati, Lorenzo Sassoli de Bianchi, che ieri a Milano ha aperto l’assemblea annuale della associazione che riunisce le principali aziende che investono in pubblicità e comunicazione nel nostro Paese. L’obiettivo di un mercato che torni ai valori del 2019 si raggiungerà, secondo le stime di Upa, all’inizio dell’anno prossimo, ma già alla fine di quest’anno gli investimenti pubblicitari torneranno a superare gli 8 miliardi di euro con una crescita dell’8% più che raddoppiata rispetto alle stime di inizio anno dell’associazione.

“La ripartenza corre veloce per ora; quindi il dato al +8%· è prudenziale” ha dichiarato durante la sua relazione il presidente Upa, Sassoli de Bianchi. “Del resto il livello degli investimenti migliora ogni giorno” ha aggiunto, sostenuto da “una rabbiosa voglia di ripresa sia dei cittadini sia delle aziende”.

Dati che si sommano a quelli, molto simili, diffusi pochi giorni fa da Una, Aziende della comunicazione unita, che ha diffuso più o meno le stesse stime di crescita (leggi qui l’articolo di Adginforma.it). All’evento online, ambientato al teatro Strehler di Milano hanno partecipato Fabio Vaccarono, vice presidente di Google Italia, Marco Travaglia, ad di Nestle Italia, Davide Dattoli, co-founder e Ceo di Talent Garden e Monica Fabbri, direttrice scientifica di Csa Research.

“La pandemia – ha aggiunto Sassoli de Bianchi – ci ha procurato un trauma che per molti di noi è stato senza precedenti. Oggi possiamo dire che siamo usciti dalla fase critica. Riprendono i consumi, il Pil rimbalza e il mercato della comunicazione ritorna al centro come veicolo potente di sviluppo nell’economia del Paese. Crescerà il ruolo della creatività, le imprese sono alla ricerca di nuove idee. Ci attende un’esplosione dell’offerta culturale, un settore fortemente penalizzato in questo anno e mezzo, che è destinata a fertilizzare nuovamente la ripresa e la nostra società. È un’occasione unica per l’Italia, anche grazie alle ingenti risorse messe a disposizione dal Next Generation EU”.

Sassoli ha spiegato che, secondo gli ultimi dati Nielsen, i settori che registrano un maggiore incremento degli investimenti sono l’Automotive (+17% rispetto al 2020), le Tlc (+30%), la casa sia come arredamento che igiene, le Assicurazioni, l’alimentare e le bevande/alcolici. Guardando ai mezzi, invece, Sassoli de Bianchi ha confermato il trend positivo del mondo digitale, ma anche di tutti gli “sfoghi” digitali degli altri mezzi, dalla radio all’OOH. Ottima anche la performance della Tv, aiutata dagli Europei di calcio e dalle Olimpiadi in partenza a luglio. “Sta tornando un clima di fiducia sia nelle persone sia nelle imprese”, ha sottolineato il Presidente Upa.

Il nodo delle rilevazioni – Il presidente Upa è tornato anche sul nodo legato alla rilevazione delle auditel sottolineando che: “per investire abbiamo bisogno di negoziazioni trasparenti. Il mercato chiede che le audience – video, audio e testo – siano misurate in maniera univoca, con metriche omogenee. C’è la necessità di dati raccolti con modalità corrette e funzionali alla descrizione dell’esperienza dei consumatori. Tutto questo nel rispetto delle indicazioni contenute nella recente delibera dell’AgCom”.

Sassoli in particolare è tornato sulle ultime prese di posizioni di Upa che hanno portato allo stop del progetto di fusione tra Audiweb e Audipress. Per dare nuovo slancio a questo bisogno di “convergenza”, l’associazione ha istituito un tavolo tecnico presieduto da Raffaele Pastore (recentemente nominato Direttore Generale di UPA al posto del dimissionario Vittorio Meloni) che entrando nel merito delle technicality entro la fine di settembre riporterà al mercato i desiderata di chi investe in pubblicità.

Sassoli ha infine elencato alcuni tra i tanti importanti progetti su cui UPA è impegnata e che hanno a che fare col futuro della comunicazione: oltre alla già menzionata convergenza delle ricerche (crossmedia measurement) che potrà consentire analisi del “totale campagna”, Nessie, il data lake delle aziende, che arricchisce i dati degli investitori, la blockchain per rendere più trasparente la filiera dell’advertising digitale, UpaAcademy, la formazione specialistica dei futuri manager della comunicazione.

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