Vaccini ai giornalisti. Nuove richieste di priorità e prime aperture: in Sicilia e Campania c’è l’ok della Regione

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Nella corsa al vaccino anti-Covid, la categoria dei giornalisti comincia a scalare la classifica delle “categorie a rischio”, per ora a macchia di leopardo con alcune regioni che hanno ottenuto risultati migliori di altre. Così, dopo le prime richieste avanzate da alcuni Ordini regionali, come quelle di Puglia, Toscana, Abruzzo ed Emilia, e l’apertura del presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Verna, che un paio di settimane fa ha chiesto alle istituzioni di valutare la “priorità per chi garantisce informazione in situazioni di rischio”, arrivano le prime risposte positive. È il caso della Regione Campania che, fa sapere il presidente dell’Odg regionale, Ottavio Lucarelli, “ha risposto positivamente alla lettera inviata a gennaio dall’Ordine dei giornalisti della Campania dando via libera all’adesione alla campagna vaccinale per il Covid-19 che, per la nostra categoria, partirà a conclusione della vaccinazione del personale della scuola ed avverrà in parallelo con le attività che riguardano attualmente gli anziani over 80”.

I giornalisti campani, allo stato attuale delle cose, saranno i primi ad essere inseriti tra gli “operatori dei servizi pubblici essenziali”, insieme ad altre categorie come per esempio le forze dell’ordine, e ad essere dunque compresi all’interno della “fase 2 della campagna vaccinale”. Una fase che, scrive ancora Ottaviani, “avrà avvio a conclusione della vaccinazione del personale della scuola ed avverrà in parallelo con le attività che riguardano attualmente gli anziani over 80 anni cui seguiranno, secondo quanto attualmente previsto, i soggetti fragili”.

Anche i colleghi Siciliani saranno tra i fortunati ad avere la priorità nella corsa al vaccino. La conferma è arrivata direttamente dall’assessore alla Salute siciliano, Ruggero Razza che ha compreso i giornalisti tra le “le categorie maggiormente esposte” e che saranno inseriti “tra le vaccinazioni dei servizi essenziali” che “avranno inizio questa settimana”.

Nessuna conferma ma un “impegno personale” per la vaccinazione dei giornalisti in prima linea è quanto assicurato dal governatore della Toscana, Eugenio Giani in risposta alla richiesta dell’Ordine dei giornalisti toscano e dall’Assostampa regionale, che però ha sottolineando come l’inserimento tra le categorie prioritarie passi dal via libera ministeriale.

Intanto, anche sulla scorta dei primi riconoscimenti anche altri Ordini ed enti di categoria si muovono per garantire la priorità ai giornalisti. Ultimo ad aggiungersi alla lista è l’Ordine del Molise che, attraverso il presidente Vincenzo Cimino ha scritto una lettera al governatore della regione Donato Toma, chiedendo “un percorso preferenziale alla categoria dei giornalisti, ovviamente dopo le categorie professionali più a rischio”.

Una lettera appello sulla vaccinazione anti Covid per i giornalisti, è stata inviata (il 4 marzo scorso) anche dal presidente del Cda Casagit, Daniele Cerrato, al Ministro della Salute, Roberto Speranza. Il presidente della cassa di assistenza sanitaria dei giornalisti, chiedendo “che anche agli operatori dell’informazione venga consentito l’accesso alla vaccinazione anti Covid”, ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto dai giornalisti nell’informare i cittadini sulla pandemia “dalle regole di comportamento da rispettare, agli avanzamenti scientifici che fanno – oggi – intravedere possibili soluzioni”. Casagit, in quanto Mutua integrativa e complementare del Servizio sanitario nazionale, ha anche offerto, “per quanto in potere della nostra Mutua, disponibilità e collaborazione” al ministro.

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