Vademecum verso le elezioni dell’Ordine – Chi può votare e come

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Dopo le indicazioni su chi e come ci si può candidare a consigliere dell’Ordine dei giornalisti, il viaggio di avvicinamento di Adginforma.it alle elezioni per il rinnovo dei consigli regionali e di quello nazionale dell’Odg prosegue con l’analisi dell’elettorato attivo, ovvero chi può votare e come può farlo.

Chi vota

La legge istitutiva dell’Ordine specifica che possono votate per eleggere i consiglieri tutti giornalisti professionisti e pubblicisti iscritti nell’Albo, purché siano in regola con il pagamento dei contributi dovuti all’Ordine (art. 3 legge 69/1963) e, come specifica il Regolamento d’esecuzione della legge, che non risultino sospesi dall’esercizio della professione (art. 5, DPR 115 del 1965).

Come si vota

Per la votazione, ciascun iscritto all’albo riceve un avviso di convocazione che l’Ordine regionale di appartenenza deve spedito almeno quindici giorni della data delle elezioni (art. 4 legge 69/1963). Tutte le informazioni su come, quando e dove votare sono contenute nella lettera di convocazione. Questa è spedita a firma del presidente del Consiglio regionale per posta prioritaria, telefax o a mezzo di posta elettronica certificata. L’annuncio della convocazione deve essere pubblicato anche sul sito dell’Ordine, sempre nel termine di 15 giorni prima della data stabilita.

Ciascun giornalista trova nella lettera il luogo, i giorni e le ore dell’adunanza elettorale, in prima ed in seconda convocazione. La seconda convocazione è stabilita a distanza di otto giorni dalla prima ed è necessaria solamente nel caso in cui nella prima tornata non si raggiunga la metà degli elettori aventi diritto al voto, che la legge considera come numero minimo di votanti perché le elezioni siano valide. Nell’avviso è contenuta anche l’indicazione del seggio o sezione di seggio presso il quale ciascun elettore potrà esercitare il proprio diritto di voto; sempre nella lettera di convocazione è indicata anche la data dell’eventuale ballottaggio da tenersi nel caso in cui alcuni o di tutti i candidati non raggiuntano la maggioranza assoluta dei voti richiesta dalla legge professionale per poter essere proclamati eletti. L’eventuale ballottaggio deve essere convocato necessariamente otto giorni dalla prima o, in caso in cui questa sia nulla, dalla seconda votazione. Al ballottaggio partecipano i candidati che hanno riportato il numero maggiore di voti, in numero doppio di quello dei Consiglieri ancora da eleggere. Per coloro che non siano in regola con il pagamento dei contributi, l’avviso deve contenere l’invito a provvedere al saldo senza ritardo e, in ogni caso, prima della chiusura delle votazioni relative alla eventuale seconda convocazione.

Il voto telematico

Per questa tornata elettorale, come anticipato da adgInforma.it, il Ministero della Giustizia ha approvato il regolamento redatto dal Consiglio nazionale dell’Ordine sul voto telematico che per la prima volta affiancherà il tradizionale voto al seggio. Ancora non si conoscono le modalità di espletamento del voto online essendo l’esordio assoluto di questa modalità. Secondo le ultime indicazioni date dal presidente dell’Ordine, Carlo Verna, questo sarà espletato in date di poco anteriori a quelle previste per il voto al seggio. Nel caso la pandemia non permetta di recarsi fisicamente alle urne, la consultazione telematica sostituirà integralmente il voto tradizionale. Per le indicazioni operative sullo svolgimento del voto telematico adgInforma.it ve le comunicherà appena l’Ordine avrà espletato le procedure di affidamento per il servizio informatico e tutto sarà chiaro.

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