Veto del “Capitano” sulla Paterniti al Tg1, “troppo europeista”

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Sembra che lunedì sera qualche tagliatella “da Sabotino” sia andata di traverso ai commensali Luigi Di Maio e Matteo Salvini. E a leggere i giornali di stamane, si tratterebbe in particolare del “boccone” Tg1. Un telegiornale che nello schema giallo-verde finirà in quota grillina e che il Movimento 5 Stelle vorrebbe affidare alle cure della siciliana Giuseppina Paterniti, classe ’56, vicedirettrice della TgR, per anni corrispondente da Bruxelles. “‘Per noi non va bene’, ha dato l’altolà Salvini invitando Di Maio ad avanzare una proposta alternativa, più adatta a costruire ‘la nuova narrazione sovranista’. Un veto – scrive Giovanna Vitale su la Repubblica – vissuto dall’altro vicepremier come una sorta di ripicca per il rifiuto opposto dai 5S a Gennaro Sangiuliano, fedelissimo del ‘Capitano’. Nessuna discussione invece su Marcello Ciannamea alla guida della rete ammiraglia. Uno scontro che fino a ieri sera non era ancora rientrato. Ma dovrà essere superato entro oggi, quando dovrebbe partire la convocazione per il cda di venerdì, che l’ad Fabrizio Salini non intende far slittare ancora, al punto da aver già precettato tutti i consiglieri. Su questo l’ex direttore de La7 è stato chiaro: la Rai non può stare a bagnomaria così a lungo, o si fa in fretta o si trovino un altro amministratore. Tanto più che su Paterniti i 5S sarebbero orientati a fare muro: non solo la ritengono un’ottima giornalista, ma non vogliono darla vinta alla Lega, che ha già potuto decidere la guida della testata più numerosa della tv pubblica, la TgR, destinata ad Alessandro Casarin con l’affiancamento di un condirettore, sempre in quota Carroccio: Roberto Pacchetti, in forza alla sede di Milano. Senza considerare l’impuntatura su Casimiro Lieto, capo autore della Prova del Cuoco, il programma della fidanzata Elisa Isoardi, cui Salvini affiderebbe volentieri una struttura Rai”.

“Per il resto, in pole per il Giornale Radio c’è Ludovico Di Meo, attuale vicedirettore di Rai1 (anche lui gradito alla Isoardi). E se per la guida del Tg2 c’è Gennaro Sangiuliano, alla rete arriverà Maria Pia Ammirati, in quota 5S. Per Rainews si fa il nome di Simona Sala o in alternativa di Luca Mazzà, se non dovesse essere riconfermato al Tg3. Dove potrebbe invece andare – aggiunge la Repubblica – Giuseppe Carboni. Il quale, insieme ad Alberto Matano e Franco Di Mare, verrebbe tenuto in serbo anche come ipotesi secondaria per il Tg1. Sempre che alla fine non rispunti Federica Sciarelli: ‘A Salvini non dispiacerebbe, è un fan sfegatato di Chi l’ha visto?’, rivela un deputato padano. Rai Parlamento andrebbe invece ad Antonio Preziosi, gradito a FI. A Rai Sport Maurizio Losa l’avrebbe spuntata su Jacopo Volpi. A uscire indenne dalla manovra giallo-verde potrebbe infine essere il terzo canale”.