Via libera al canale Rai in inglese, sede a Milano

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Via libera al nuovo canale in inglese. Lo ha deciso all’unanimità il cda Rai stabilendo – spiega una nota dell’Azienda – che “avrà sede a Milano e sarà avviato nel più breve tempo possibile. Il canale avrà tra i suoi obiettivi il rilancio dell’immagine del Paese e del Made in Italy nel mondo, compito che la Rai ritiene fortemente auspicabile alla luce delle ripercussioni che sul sistema Italia potrà avere l’emergenza Coronavirus”. Un via libera sul quale pesano però le perplessità dei consiglieri Riccardo Laganà e Rita Borioni. “In un quadro di valorizzazione complessivo dei centri di produzione si valuterà la fattibilità del canale in inglese a Milano”, precisano in merito alla seduta del cda di oggi. All’interno del cda, rilevano i consiglieri, “abbiamo posto il tema del centro di produzione di Milano, attualmente in sofferenza,  e del suo futuro nella sede produttiva di Portello, oggetto della cosiddetta ‘vertenza Milano’”. Un via libera condizionato, sembrerebbe, che non sarebbe stato neanche oggetto di un voto formale. Anche perché sembra di capire che il progetto del nuovo canale in inglese – nella sua stesura finale – non è ancora stato presentato al cda.

RICORSI IN ARRIVO – Nessun dubbi sul fatto che il settimo piano farà ricorso contro la sanzione di 1,5 milioni comminata alla Rai dall’Agcom. Il servizio pubblico avrebbe violato i “principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo” e non ha rispettato i principi di non discriminazione e trasparenza, in relazione al pricing effettivamente praticato, dalla concessionaria Rai, nella vendita degli spazi pubblicitari. “Tra i temi discussi – spiega il comunicato dell’Azienda – anche i ricorsi che la Rai si appresta a presentare contro le recenti delibere dell’Agcom, gravemente discriminatorie e dannose per il servizio pubblico”.

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