Villa vs odiatori: Liliana Segre nella nuova ‘campagna’ del Bansky torinese

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È una nuvola etera che galleggia al posto della sua reale capigliatura quella con cui Andrea Villa il cosiddetto Bansky torinese ha rappresentato Liliana  Segre nel suo ultimo manifesto fake. Ha reso omaggio alla senatrice a vita e preso di mira il cyberbullismo imperante tra i leoni da tastiera e gli haters di professione che anche di recente hanno bersagliato la novantenne sopravvissuta all’Olocausto in occasione della sua vaccinazione contro il Covid-19. Nella nuova falsa campagna pubblicitaria, il volto sereno della senatrice campeggia in un cielo azzurro sopra alla scritta ‘Al di sopra di ogni odio’.

I cartelli sono spuntati ieri in tre vie del capoluogo piemontese: corso Moncalieri 33, corso Vittorio Emanuele II 26 e corso Cairoli, proprio all’incrocio con corso Vittorio.

«Con questo ultimo lavoro ho voluto parlare di nuovo di cyberbullismo», ha commentato lo stesso Villa, che aggiunge di averlo fatto «dopo l’esperienza per il libro “#cuoriconnessi” dove ho partecipato con una mia testimonianza». Il Banksy torinese chiarisce di essersi ispirato alle pubblicità di Armando Testa, suo maestro spirituale. In particolare, dice, ha voluto «mettere sotto i riflettori» chi – sui social – sfoga il suo odio contro Liliana Segre, «spesso ingiustamente sbeffeggiata». «Questo lavoro – chiude Villa – si vuole aggregare all’ hashtag #odiareticosta di Cathy Latorre, contro l’ odio online».