“Visioni dal mondo”. Al via a Milano il festival del documentario. Bizzarri: “Sono presidio della democrazia”

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La locandina della settima edizione del festival del documentario "Visioni da mondo" - Immagine da Ufficio stampa

“Il documentario è il cinema del reale, che si contrappone alla fiction”, un “presidio della democrazia” che serve a “smascherare il presente per costruire un futuro”. Con queste parole Francesco Bizzarri, presidente del Festival internazionale del documentario “Visioni dal Mondo”, ha presentato la settima edizione della rassegna, intervistato dal Corriere della Sera. Dopo un’edizione digitale per via della pandemia, il festival torna in presenza, da oggi (16 Settembre 2021) fino a domenica 19 Settembre, a Milano. Location della manifestazione saranno il teatro Litta e il Museo nazionale Scienza e Tecnologia, “Leonardo da Vinci” del capoluogo meneghino.

L’edizione 2021, sempre nel rispetto delle norme anticovid (Obbligatorio il green pass, la mascherina e la temperatura corporea sotto i 37,5°) conferma l’apertura al pubblico con ingresso gratuito fino al raggiungimento della capienza massima della sala. Tuttavia la formula digitale dell’anno passato non andrà in soffitta ma verrà mantenuta con l’obiettivo di raggiungere un’audience ancora più ampia: tutti i documentari saranno disponibili online sulla piattaforma MYMovies, in contemporanea con le proiezioni ufficiali in sala, e poi disponibili on-demand per 48 ore seguenti, acquistando un unico accredito al costo di 9,90 euro.

Saranno 38 i lavori in concorso tra produzioni italiane e internazionali. Mission della settima edizione di “Visioni dal mondo” sarà quella di “raccontare il mondo d’oggi attraverso la memoria incancellabile del passato”. L’obiettivo è quello di “indagare e, in modo ancora più incisivo, smascherare il presente per immaginare e costruire un futuro migliore. Scrutare, esplorare per non fermarsi”.

Il programma – Ricchissima la programmazione che prevede prime mondiali e anteprime italiane, declinate nelle diverse sezioni del Festival (Concorso Italiano, Concorso Internazionale e Fuori Concorso Italiano e Internazionale). I temi dei 38 documentari selezionati vanno dalla sostenibilità, all’ambiente e al clima, all’intelligenza artificiale, all’inclusion and diversity, alla globalizzazione, all’immigrazione, alle relazioni sociali.

In particolare il concorso dedicato ai cineasti italiani prevede due categorie, lungometraggi e cortometraggi: sono 23 i film documentari in anteprima mondiale e in anteprima italiana che concorrono ai premi. Il concorso internazionale rivolto alle produzioni indipendenti straniere prevede 10 opere. Infine la sezione Panorama italiano e internazionale Fuori concorso prevede la proiezione di alcuni dei più significativi film documentari che sono stati realizzati in questa stagione o in anteprima assoluta.

Nick Broomfield apre il concorso – Ospite d’onore di questa edizione sarà Nick Broomfield. Il regista inglese conosciuto dal grande pubblico per la sua capacità di scavare nella vita degli artisti più famosi come nei documentari dedicati alle due icone della musica internazionale, Whitney Houston e Kurt Cobain, aprirà la kermesse con il suo ultimo lavoro, “Last Man Standing: Suge Knight and the Murders of Biggie & Tupac”, in programma stasera (16 settembre) alle 20.30.

“Un anno fa partecipavamo a questa presentazione con una promessa, quella di impegnarci a mantenere vivo il settore e in particolar modo il cinema del reale in un periodo molto difficile – sottolinea ancora Bizzarri -; l’incertezza era tanta, ma la cosa più importante, oggi, è poter esserci e vivere il Festival di nuovo insieme. Tutta l’industria – grazie a registi, sceneggiatori, attori, produttori, tecnici, maestranze e alle istituzioni, alla loro tenacia e coraggio – ha resistito e, nonostante le difficoltà che questo anno ci ha messo di fronte, si è mossa verso un obiettivo comune”.

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