Vite perse nei videogame – a cura di Telpress

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Gamer, la vita da sogno che diventa un incubo (Messaggero p.15). Intere giornate senza potersi allontanare dallo schermo, stress, niente privacy: sempre più ragazzi guadagnano cifre altissime riprendendosi su Twitch mentre giocano ai videogame. Ma il lavoro dello “streamer” può essere una trappola. Il 41% dei ragazzi che utilizzano queste piattaforme ha meno di 24 anni. Più tempo si passa in diretta e più alta è la visibilità. Nascono e vivono online, molti hanno iniziato giovanissimi e sono riusciti col tempo a costruire il proprio impero su internet, spesso a costo di grandi sacrifici. Si chiamano “streamer” e la loro professione è la webcam, che usano per trasmettere il proprio mondo in diretta. Sono i nuovi araldi di una rivoluzione digitale che sta rimescolando il mercato del lavoro, dando vita a professioni tutte nuove.