Vivendi chiede al governo di fare marcia indietro sul “Salva Mediaset”

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Photo by ISA HARSIN/SIPA/REX/Shutterstock (5465175m) Vincent Bollore President of the Bollore Group.

Qualcuno lo ha già ribattezzato emendamento “anti-scalata”; qualcun altro preferisce “salva Mediaset”. Sta di fatto che nel Dl Covid è stata inserita una norma che consegna all’Agcom il potere di avviare un’istruttoria – da chiudere entro sei mesi – per verificare eventuali “effetti distorsivi o posizioni lesive del pluralismo” nel settore della comunicazione. In pratica un modo per sterilizzare gli effetti della sentenza del 3 settembre scorso con la quale la Corte di Giustizia europea aveva abbattuto il muro della Gasparri. E un modo – nelle more della riscrittura della legge di sistema – per mantenere quei tetti (20% del Sic, o 10% del Sic se si fanno ricavi nelle tlc per il 40% della “torta”) che non piacciono a Lussemburgo.

Sullo sfondo, naturalmente, la disputa tra Vivendi e Mediaset. E proprio i francesi questo emendamento non l’hanno digerito affatto. A dimostrarlo – come scrive stamane Andrea Biondi su Il Sole24Ore – due lettere che i francesi hanno spedito in questo fine settimana. Destinatari il governo italiano, che viene “minacciato” in sostanza di un ricorso a Bruxelles; e la Commissione europea che viene allertata su quanto sta accadendo in Italia. Una partita da giocare con delicatezza e in punta di piedi a Palazzo Chigi.

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