Will, il successo inarrestabile della startup di giornalismo social che piace ai giovani

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Un nuovo modo di fare giornalismo: digitale, snello rivolto ai giovani e quindi, soprattutto, social. Tutto questo è “Will” la startup fondata nel 2020 da Alessandro Tommasi, giovane manager proveniente da Airb&b, e Imen Boulahrajane, 26enne influencer da 300mila follower, famosa sui social come Imen Jane.

Sulle sue pagine facebook e Instagram, Will si auto-definisce “uno spazio per i curiosi del mondo” e “una community di persone che guardano con passione ai grandi cambiamenti del nostro tempo e a come farne parte per una politica, un’economia e un mondo migliori… Ma anche per fare un figurone a cena”.

I numeri di un successo – Tutto nasce da un’idea innovativa che è riuscita ad intercettare la domanda di informazione di giovani e giovanissimi che usano sempre di più gli strumenti social per conoscere ciò che accade nel mondo intorno a loro. Così, in meno di due anni di attività, senza alcun supporto cartaceo ma solamente attraverso podcast, stories, post e reel su Instagram e Facebook, la squadra di Will è riuscita a creare una community da 1 milione di utenti per lo più tra i 18 e 35 anni con una prevalenza di donne (65%); 11 milioni di visualizzazioni video sui suoi profili social; 5 milioni di like su Fb e Instagram e oltre 400mila download di podcast in un mese.

E soprattutto un giro di affari che cresce: dopo un primo seed round a febbraio scorso, cioè un primo finanziamento iniziale per fare decollare l’impresa, da circa 1,2 milioni di euro, a fine estate è arrivata una seconda iniezione di capitale da 700mila euro. A investire e credere nel progetto giovani imprenditori come Francesco Fumagalli (investitore di private equity) e Davide Dattoli (fondatore di Talent Garden); con la partecipazione di Invictus Capital, Rancilio Cube, Megaholding, e di un veicolo partecipato da Francesco Fuma.

Insomma l’idea funziona e Will si afferma ogni giorno di più come una realtà del giornalismo digitale e non solo una startup. Tanto che la squadra si è ampliata fino a raggiungere il numero di 13 autori con 4 di questi: Bianca Del Balzo, Silvia Boccardi, Riccardo Haupt e Francesco Oggiano, che hanno deciso di diventare anche soci, investendo personalmente nella società per la quale lavorano e diventando key partner. E poi ci sono grafici, data analyst, marketing specialist, video maker che compongono una redazione di circa 20 persone in tutto tra cui i due più noti e apprezzati Francesco Oggiano e Mia Ceran.

Il modello di business – “Il modello imprenditoriale di Will – racconta il ceo di Will, Tommasi a Startup Italia – è quello verso il quale si stanno orientando molte media company: il branded content, si tratta di storie e contenuti realizzati in collaborazione con soggetti terzi: simili aziende/associazioni (in settori fintech, fashion, biotech, ect), simili al modello di Freeda (altra nota media platform su Instagram). Creare contenuti che danno valore al brand perché la realtà è una: senza la complicità delle aziende che vogliono innovare per essere più sostenibili non si va da nessuna parte. Ed è chiaro che il comune denominatore è la condivisione di valori”.

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