Open. Il giornale di Mentana non decolla: conti in rosso e tre giornalisti in meno

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Open non decolla. Anzi i conti del giornale fondato da Enrico Mentana peggiorano. Claudio Plazzotta su Italia Oggi fa i conti in tasca alla creatura voluta dal direttore del Tg La7 e nata a fine 2018. Nel pezzo si evidenzia come Open abbia chiuso l’esercizio 2020 con ricavi complessivi di 989 mila euro (904 mila da pubblicità raccolta da Cairo communication, 85 mila da altri ricavi, tra cui una donazione da un istituto di credito), in crescita del 10% rispetto ai 900 mila del 2019 (686 mila di pubblicità, 214 mila da altri ricavi).Ma nonostante questo le perdite continuano ad aumentare: dopo i 45 mila euro persi nell’esercizio 2018, quello inaugurale col debutto di Open a dicembre, ci sono stati i 422 mila euro di rosso del 2019 e i 205 mila euro di perdite del 2020. La società ha dovuto versare, praticamente a fondo perduto, già 677.500 euro da quando è nata.

Numeri che rendono necessarie nuove iniezioni di capitale per risollevare un po’ i conti e che hanno portato ad una riduzione del personale di 3 giornalisti: da 27 a 24 unità. Tagli che hanno permesso una diminuzione alla voce “costi dei dipendenti” che sono scesi dai 945 mila euro del 2019 agli 818 mila euro del 2020.

Alice Mentana entra in Cda – Intanto, riporta ancora Plazzotta su Italia Oggi, è stato nominato un nuovo consiglio di amministrazione: ci sono Alice Mentana, figlia 29enne di Enrico, Giuseppe Cerati, Giampiero Falasca, Simona Lombardi (presidente del cda) e naturalmente Enrico Mentana (amministratore unico).

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