Inguscezia, due anni per aver assassinato un giornalista

Inguscezia, omicidio per negligenza. È quanto ha stabilito la corte di Karabulak, incriminando il poliziotto Ibragim Yevloyev per avere ucciso Magomed Yevloyev, editore di un sito web di informazioneche più volte ha denunciato il governo di corruzione, abuso dei diritti umani e di essere responsabile della scomparsa di persone “scomode”. Il 31 agosto 2008 l’uomo è stato arrestato, illegalmente secondo la Corte, all’aeroporto, mentre rientrava da Mosca. All’arrivo lo attendevano amici e colleghi, che sono stati testimoni...

Leggi tutto

Iran: ci si aspetta il peggio

Iran: sei mesi dopo. Sono passati esattamente sei mesi dalle elezioni di giugno e il peggio deve ancora venire. Dopo sei mesi di arresti, persecuzioni e minacce, l’ayatollah Ali Khamenei ha annunciato che l’opposizione verrà eliminata, “cancellata dagli occhi della nazione”. Negli ultimi mesi sono stati arrestati un centinaio di operatori dell’informazione, tra giornalisti e blogger, di cui molti sono ancora in galera o in attesa di processo, altri sono riusciti a scappare in esilio, una cinquantina secondo le stime, una dozzina di giornali sono...

Leggi tutto

Cpj: 136 giornalisti imprigionati nel 2009

Cpj: presentato il rapporto 2009 sui giornalisti imprigionati nel mondo. Per l’undicesimo anno consecutivo la Cina “conquista” la prima posizione nella classifica degli Stati che arrestano il maggior numero di operatori dell’informazione. Seguono Iran, Cuba, Eritrea e Birmania. In tutto sono 136 i giornalisti incarcerati nel mondo, un 9% in più rispetto al 2008. Sul totale, 60 sono i freelance, quasi il doppio rispetto a tre anni fa. Internet, infatti, ha favorito l’incremento dellacategoria, che, però, è a maggiore rischio di...

Leggi tutto

Eritrea, otto anni di carcere senza processo

Tremila giorni in carcere senza processo. È questa la condizione di Dawit Isaak, giornalista svedese detenuto in Eritrea dal 2001. È imprigionato vicino ad Asmara da più di otto anni senza che sia stato neanche formulato un motivo ufficiale per la sua carcerazione. Venne arrestato il 23 settembre 2001 per avere sostenuto sulle pagine del giornale “Setit”, da lui fondato, il diritto alla libertà di espressione per la gente dell’Eritrea. Da allora non si sono più avute notizie né su di lui né sul suo stato di salute. ...

Leggi tutto

Cpj: aumentano i freelance arrestati

Sono sempre più i giornalisti free lance ad occuparsi dei “fronti caldi” dell'informazione. È questa la conclusione contenuta nel rapporto annuale diffuso dal Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj). Il dato è verificato dal numero dei cronisti free lance arrestati nel mondo, che è quasi raddoppiato negli ultimi tre anni. Secondo il documento prodotto dall'associazione che a sede New York, al primo dicembre di quest'anno vi erano 136 giornalisti e fotoreporter arrestati nel mondo, con la Cina al primo posto con 24 arresti...

Leggi tutto

Fondi per l'editoria ripristinati a gennaio

Tutto risolto. I fondi per l'editoria saranno ripristinati entro gennaio attraverso un nuovo decreto. La rassicurazione arriva direttamente dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, contattato telefonicamente dal presidente della Camera Gianfranco Fini, mentre riceveva nel suo studio di Montecitorio alcuni dei direttori delle testate a rischio chiusura in caso di taglio dei finanziamenti. Il taglio delle sovvenzioni era stato sancito, venerdì scorso, con l'approvazione in commissione Bilancio, del maxi-emendamento del governo alla Finanziaria. Ieri la retromarcia di...

Leggi tutto

Il Papa striglia il mondo dell'informazione

Il mondo dell'informazione riflette sulle parole del Papa, pronunciate martedì scorso a piazza di Spagna a Roma durante l'abituale cerimonia di venerazione a Maria. Un monito duro contro  i mass media, favorito probabilmente dagli attacchi de “La Padania” contro il Cardinal Tettamanzi, reo di essere troppo indulgente con i musulmani. “Ogni giorno – queste le parole di Benedetto XVI - attraverso i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci diventare...

Leggi tutto

Iran, repressione e censure in azione

Iran: ancora censure. Reporters sans frontières (Rsf) e la Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj) denunciano l’atteggiamento repressivo delle autorità in Iran. Dalle elezioni di giugno, ormai sei mesi fa, la tensione non è mai calata. Non solo minacce, detenzioni e condanne sono all’ordine del giorno, ma in occasione delle proteste in programma per la giornata nazionale degli studenti il governo ha addirittura giocato di anticipo. Dai primi giorni di dicembre, infatti, sono scattati arresti preventivi di blogger e attivisti particolarmente noti tra i...

Leggi tutto

Dallas Morning "mischia" news e pubblicità

La rivoluzione di un quotidiano: raccolta pubblicitaria e produzione di contenuti al lavoro fianco a fianco. È il frutto della nuova ristrutturazione messa in atto dal The Dallas Morning News, il più importante quotidiano di Dallas, tra i primi 20 più venduti negli Stati Uniti. Sono stati individuati dei “segmenti”, tra cui sport, salute / istruzione, viaggi / lusso, motori, mercato immobiliare, comunicazioni, assunzioni, vendita al dettaglio / finanze e piccole e medie imprese / interattività. Ogni area ha a capo un general manager, che riferisce...

Leggi tutto

Provvidenze addio, il governo le cancella

Addio ai contributi “diretti” all'editoria per i giornali di idee, di cooperative e di partito. La cancellazione di questi fondi, vitali per centinaia di testate, è stata sancita ieri dalla commissione Bilancio della Camera, che ha approvato il maxi emendamento del Governo alla legge finanziaria. Il testo, contenente la cancellazione dei contributi, dovrà ora essere approvato in aula ma è quasi certo che sulla manovra finanziaria sarà posta la questione di fiducia che “blinderà” il testo senza possibilità di migliorarlo. Il...

Leggi tutto