Nomine Rai: per il Tg1 Maggioni-Di Bella. De Stefano verso RaiSport

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Monica Maggioni con logo sette storie. Foto ufficio stampa Rai

Dopo il voto amministrativo in Rai si comincerà a parlare di nomine alle testate giornalistiche. Scadono infatti i mandati dei direttori (reduci da un pranzo con Marinella Soldi e Carlo Fuortes), e per la nuova governance sarà il momento giusto per aggiustare la “squadra”, ove necessario. E al momento – stando ai boatos di Viale Mazzini – sono due le poltrone che scottano: quella di Giuseppe Carboni al Tg1, e quella di Auro Bulbarelli a RaiSport.

IL TG1 – Per il notiziario dell’ammiraglia scendono le quotazioni di Simona Sala, attuale direttore del Giornale radio: è brava e lo sta dimostrando anche nel nuovo incarico; ma oltre a lasciare vuota una casella che sta dando buoni risultati, la Sala sconterebbe anche qualche veto politico in quota centrodestra. Salgono – e non poco – invece le quote di Monica Maggioni e Antonio Di Bella. Sembra che entrambi accetterebbero di buon grado la sfida. La Maggioni al Tg1 è di casa, già conduce un approfondimento (Sette Storie) su Rai1 ed oltre ad essere brava è una donna, e la cosa in Rai, ogni volta che si parlerà di nomine in questo mandato, sarà un fattore. Di Bella, attuale corrispondente da New York, non ha bisogno di presentazioni. Il suo curriculum parla chiaro e sia in Viale Mazzini sia nel Palazzo non gli mancano certo gli sponsor.

RAISPORT – Parecchio bollente, poi, anche la poltrona di Bulbarelli reduce per la verità da un’ottima gestione dei grandi eventi dell’estate nonostante una squadra che sconta l’assenza di ben tre vicedirettori. Ma a sostituirlo potrebbe essere proprio uno (l’altro è Marco Civoli) dei suoi vice: Alessandra De Stefano. Anche per lei, come per la Maggioni, vale il fatto che è una donna. Oltre al grande successo riscosso (gradito anche al settimo piano) in estate col format olimpico “Il circolo degli anelli”. Bravissima professionista, dovrà dimostrare di essere altrettanto brava – e non è cosa da poco – nella capacità di gestire il personale e nell’organizzazione della redazione. Si racconta che se chiamata in causa non avrebbe problemi a stilare in breve tempo un piano editoriale nuovo di zecca per lo sport. Perdono quota invece i nomi di Enrico Varriale, alle prese con qualche “grattacapo”  post-Europei, e Andrea Vianello che il pallino dello sport ce l’ha ancora ma passerebbe dalla “padella” RaiNews24 (dove i social hanno arrostito per bene il giornalista Paolo Mancinelli) alla brace di “Beirut”.

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