Cda Rai: i dipendenti si scelgono il consigliere. Ecco il nuovo regolamento

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Foto da Wikimedia.org

Se sei un dipendente Rai da almeno tre anni; sei una persona di riconosciuta onorabilità, prestigio e competenza professionale; e ti sei distinto in attività economiche, scientifiche, giuridiche, della cultura umanistica o della comunicazione sociale maturandovi significative esperienze manageriali: il tuo momento è arrivato. Puoi candidarti al consiglio d’amministrazione della Rai – scrivendo a candidaturacdarai@rai.it entro il 30 aprile 2021 – che sarà rinnovato prima dell’estate. Lo prevede il regolamento per l’elezione del componente del cda espresso dall’assemblea dei dipendenti del servizio pubblico. Un regolamento che AdgInforma.it ha potuto visionare e che il board, nell’assise di giovedì 25 marzo, ha timbrato apportando qualche emendamento rispetto al precedente.

FIRME DIGITALI – In particolare la raccolta delle 150 firme per la candidatura – considerando le difficoltà dovute alla pandemia – può essere fatta invitando i sostenitori ad inviare una mail al candidato, trasmessa dalla casella di posta elettronica aziendale, contenente l’indicazione dei dati personali del dipendente sostenitore, del numero di matricola e copia, in allegato, di un documento d’identità valido. Resta fermo che ogni dipendente potrà sostenere la candidatura di un solo candidato, a pena di esclusione del suo sostegno da tutte le candidature per le quali lo stesso sia stato rilasciato. Le suddette email, inviate al candidato da ciascun dipendente componente l’elettorato attivo, con il relativo allegato, dovranno essere presentate in unica soluzione, a cura e sotto la responsabilità del dipendente aspirante candidato.

ELETTORATO ATTIVO – A votare saranno tutti i dipendenti a tempo indeterminato e quelli a tempo determinato con un contratto “della durata non inferiore a 12 mesi o che nell’ultimo biennio siano stati impegnati per almeno 12 mesi”.

ELETTORATO PASSIVO – Potranno candidarsi, come detto, tutti i dipendenti con “un rapporto di lavoro subordinato in corso da almeno tre anni consecutivi alla data della presentazione della candidatura”. A presentare i candidati potranno essere tutte le sigle sindacali: Adrai, Usigrai, Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Snater, Ugl-Informazione e Libersind-Confsal. Ma al massimo una candidatura per sigla, non esageriamo… Oppure potranno farlo coloro che raccoglieranno 150 adesioni con firme o tramite mail.

I TRE SAGGI – Il cda Rai nominerà una commissione elettorale composta da tre membri (anche esterni), di cui uno con funzione di presidente. La commissione verificherà i requisiti dei candidati, redigerà l’elenco degli ammessi, proclamerà il vincitore ed esaminerà eventuali ricorsi.

CAMPAGNA ELETTORALE – A ciascun candidato ammesso verrà poi messa a disposizione dalla Rai una casella di posta elettronica (candidato.nome.cognome@rai.it) nonché uno spazio nell’intranet aziendale (Rai Place) ove pubblicare un massimo di tre video, della durata di non più di 10 minuti ciascuno, per comunicazioni in materia elettorale, a cura e responsabilità del medesimo, nel rispetto delle norme di rango primario nonché di quelle di comportamento contenute nel Codice Etico del Gruppo Rai.

IL VOTO – I dipendenti potranno votare con un servizio informatico raggiungibile tramite intranet o internet. Per la validità del voto dovrà essere raggiunto il quorum del 50%+1 degli aventi diritto. Altrimenti si procederà ad un secondo voto, ma questa volta senza quorum. Se volete varcare la soglia della Sala Orsello, non vi resta che candidarvi…

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