La comunicazione è donna. Chi sono i portavoce dei ministri del governo Draghi

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Foto di mohamed Hassan da Pixabay

Completata la squadra di governo con viceministri e sottosegretari, è ormai al completo anche il plotone di portavoci e uffici stampa dei vari dicasteri. Tra conferme e nuovi arrivi la cosa che salta all’occhio è che quella della comunicazione è una prerogativa prettamente femminile tanto che, in tempi in cui si parla molto di parità genere, per i portavoce si potrebbe parlare di “quote azzurre”. Sono solo 6 gli uomini che avranno il compito di impersonare i pensieri, scegliere i toni e dosare la presenza dei ministri e delle ministre sui social. Sette se aggiungiamo Ferdinando Giugliano, neo media advisor del premier Draghi per i media stranieri (per AdgInforma ce ne siamo occupati qui). A fronte di una vera e propria valanga rosa di 15 portavoce donne su un totale di 23 Ministeri. A cui va aggiunta la neo portavoce di Mario Draghi, Paola Ansuini (anche di lei abbiamo già parlato su AdgInforma.it con un’ampia scheda qui). All’appello mancano solo un paio di caselle: quella del portavoce della neo-ministra dell’Università e ricerca, Maria Cristina Messa, e quella della ministra delle Politiche giovanili, Fabiana Dadone, che non ha riconfermato il portavoce che aveva al ministero dell’Innovazione, Ulisse Spinnato Vega, ma pare voglia scommettere su un gruppo di ragazzi presenti in particolare sui social, per affinità con il suo dicastero.

Chi sono i nuovi portavoce – Analizzando i curriculum dei nuovi portavoce, oltre ad essere per lo più donne, risultano quasi tutte nate fra gli anni ’70 e inizio anni ’80, con una formazione universitaria e molte anche post-universitaria, spesso con master di specializzazione. Come osserva Monica D’ascenzo nel suo pezzo su Alley Oop, il blog del Sole24Ore, per la maggior parte sono giornaliste professioniste con esperienze in redazioni giornalistiche (diverse in agenzie stampa). Alcune hanno avuto esperienze all’estero e comunque parlano a buon livello lingue straniere. Per lo più poco social, in diverse hanno già lavorato nelle istituzioni o nella politica, ma ci sono anche alcune new-entry nei palazzi del governo italiano.

Andando nello specifico, per quanto riguarda i ministri al primo incarico, il Guardasigilli Marta Cartabia ha scelto la giornalista Raffaella Calandra (di cui abbiamo già parlato su AdgInforma.it), inviata di Radio24-Sole24Ore dove si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria ed è conduttrice della trasmissione Storiacce. Nata a Benevento, è laureata in Lettere antiche. È stata assunta dal Gruppo 24 ore nel settembre 2001 a conclusione del master-scuola di giornalismo dell’Università di Bologna dopo stage e collaborazioni con le redazioni di Repubblica/Bologna e Repubblica.it, Libero, Il Corriere del Mezzogiorno di Napoli, Gr 1 RadioRai, Internazionale. Ha collaborato anche con Al Jazeera International.

Roberto Cingolani, ministro dell’Ambiente e della Transizione ecologica ed Energia conferma Stefania Divertito nella posizione ricoperta con l’uscente Sergio Costa. Napoletana, classe 1975, Divertito è da oltre vent’anni giornalista in campo ambientale. È stata responsabile delle pagine di cronaca nazionale a Metro, e con la sua inchiesta sull’uranio impoverito ha vinto il premio Cronista dell’anno nel 2004, premiata dal presidente della Repubblica Ciampi.

All’Istruzione, con il ministro Patrizio Bianchi arriva Chiara Muzzi, portavoce dell’uscente sottosegretario al Mef, Maria Cecilia Guerra, ma già all’Istruzione con Maria Chiara Carrozza. Laureata in Lingue e letterature straniere, è stata giornalista dell’agenzia stampa Asca dal 2004 al 2008 e poi fino al 2013 vice capo ufficio stampa.

All’Innovazione tecnologica e transizione digitale, con Vittorio Colao troviamo Caterina Perniconi, già capo ufficio stampa all’Istruzione, alla Cultura e all’Agricoltura nelle passate legislature e da ultimo al Commissariato italiano per l’Expo Dubai presso la Presidenza del Consiglio. Classe 1980, Perniconi è laureata in Management delle organizzazioni pubbliche all’Università La Sapienza di Roma. È stata giornalista parlamentare per Il Fatto (2009-2013).

Di freschissima nomina anche Antonella Dragotto, che sarà la portavoce del neo ministro dell’Economia, Daniele Franco. Anche lei come il ministro arriva da BankItalia. Palermitana e laureata in legge nel 1989, entra in Banca D’Italia con una borsa di studio e da quel momento tutta la sua carriera lavorativa si svolge all’interno della Banca centrale. Ha seguito corsi di specializzazione in materia finanziaria presso la Bocconi e la London School of Economics e in materia di comunicazione presso la New York University. Dal 2013 è Responsabile dei rapporti con la Stampa e delle relazioni esterne della Banca d’Italia. Ha scritto un libro dal titolo profetico: “Comunicatrici”.

Tra i ministeri senza portafoglio, conferma per Valeria Calicchio portavoce del ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. Laureata in Scienze della comunicazione e con un master in giornalismo, Calicchio, giornalista professionista, ha cominciato in Campidoglio e poi è arrivata a lavorare in Parlamento, con alcuni gruppi. Dal primo Governo Conte lavora con l’esecutivo. In precedenza è stata ufficio stampa di diversi gruppi parlamentari. Ha collaborato con il Gruppo L’Espresso, Yep, L’Unità in qualità di redattrice.

Riconferma anche per Roberta Leone al fianco di Elena Bonetti alle Pari opportunità e famiglia. Anche lei giornalista professionista, classe 1979 Leone è dipendente della Fondazione di religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena. È laureata in Lettere classiche, ha un master in studi storico-artistici ed è docente invitato di lingua latina alla Pontificia università urbaniana. Dal 2017 al 2019 ha collaborato come giornalista con l’Unione cattolica stampa italiana.

A curare la comunicazione di Roberto Brunetta alla Pubblica amministrazione ci sarà Manuela Perrone, alla prima esperienza da portavoce di un ministro. Giornalista de Il Sole24Ore da 21 anni, si è sempre occupata di sanità e welfare e, da cronista parlamentare, di politica e politica economica. Ha una laurea con lode in comunicazione istituzionale e d’impresa, e si è specializzata alla Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia, master in Pari opportunità.

C’è invece un uomo, Fabrizio Augimeri ad affiancare Maria Stella Gelmini agli Affari regionali ed autonomie. Forzista e messinese doc, Augimeri è del 1982 ed è giornalista professionista. Laureato in Scienze della Comunicazione e specializzazione in Editoria e Giornalismo, vive a Roma dal 2005. Ha iniziato la sua carriera a Messina collaborando con l’agenzia “Dag Press” e con la “Gazzetta del Sud”. Ha avuto esperienze professionali al Tg1, all’agenza Ansa, e a Radio Montecarlo. Collaboratore de Il Sole 24 ore tra il 2008 e il 2012, nel 2010 fa il grande salto, diventando consigliere per la comunicazione istituzionale dell’allora ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

Sarà Narda Frisoni la portavoce del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. Per lei si tratta di un ritorno nei palazzi della politica essendosi già occupata precedentemente di comunicazione per la Camera dei Deputati e per il parlamento europeo. È stata caposegreteria del sottosegretario alla presidenza della regione Lombardia dal 2015 al 2018. È laureata in Scienze politiche e giornalista pubblicista.

Il ministro alla Disabilità, Erika Stefani, si avvarrà della collaborazione di Cinzia Iovino, già al ministero della Famiglia e disabilità con il ministro Fontana. Classe 1975, laureata in Lettere e con un master in comunicazione, Iovino è giornalista professionista dal 2008. Tra il 2005 e il 2006 ha vissuto e lavorato a New York scrivendo per America Oggi e Oggi Sette.

A chiudere la squadra dei portavoce dei ministri senza portafoglio c’è Carlotta Sabatino che sarà la voce di Mara Carfagna al Ministero per il Sud e la coesione territoriale. Per lei una riconferma al fianco della Carfagna, di cui era già stata portavoce e addetta stampa quando era vice presidente della Camera dei deputati. In seguito è stata portavoce anche di Gregorio Fontana, questore della Camera dei deputati. Giornalista professionista, in precedenza era stata portavoce del gruppo di Forza Italia alla Camera. Laureata in Lettere, ha un master in comunicazione all’Università Luiss.

Passando ai ministeri con portafoglio, si segnalano più riconferme e qualche presenza maschile in più nel ruolo di portavoce. Augusto Rubei è stato riconfermato come portavoce di Luigi Di Maio agli Esteri. Rubei classe 1985, giornalista professionista esperto di esteri, prima di Di Maio è stato il portavoce del Ministro della difesa Elisabetta Trenta nel 2018. Ha iniziato la sua carriera da giornalista all’agenzia Dire nel 2009, per poi approdare all’agenzia di stampa Asca. Durante i suoi anni in Asca segue la Farnesina, partecipando anche a numerosi vertici internazionali. Come “comunicatore politico” Rubei è stato spin doctor di numerosi politici, dal comunista Rizzo a Lorenzo Cesa, passando per Vittorio Sgarbi, fino ad arrivare al Movimento con cui ha fatto il grande salto curando la campagna elettorale di Virginia Raggi nel 2016 come “Campaign manager”.

Anche la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese conferma come suo portavoce Dino Martirano. Classe 1960 Martirano è giornalista parlamentare del Corriere della sera fin dal 1985. Giornalista professionista dal 1982 ha iniziato la sua carriera come cronista per l’agenzia stampa Agrapress. Ha una laurea in Scienze politiche presa alla Sapienza nel 1985. Ha un passato da scout, ama le moto ed è un buon giocatore di basket a livello amatoriale.

Altra riconferma è quella del fedelissimo Mattia Morandi con il ministro della Cultura, Dario Franceschini. Romano, classe 1975, Morandi è giornalista pubblicista dal 2011. Ha una Laurea con lode in Economia Politica presa a “La Sapienza”. Politicamente proviene dalla galassia del PPI-Margherita e si è formato con l’ex presidente del PPI, Pierluigi Castagnetti, in un lungo tirocinio alla Camera. Tra le esperienze professionali si segnala anche una collaborazione, in qualità di consulente, con l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, e diverse collaborazioni con il Censis. Attualmente è anche docente a contratto presso l’Università Iulm dove condivide con la professoressa Yesi Tonga Uriarte il corso di “Teoria, pratiche e comunicazione degli eventi artistici e culturali”.

Portavoce di Lorenzo Guerini al ministero della Difesa, sarà Nicoletta Santucci. Laureata in Filosofia e con un master in media relations alla Business School del Gruppo Sole 24 Ore, Santucci è giornalista professionista dal 2015. È stata portavoce del commissario straordinario presso Roma Capitale e capo ufficio stampa presso ministero Semplificazione e Pubblica amministrazione. Dal 2018 responsabile sviluppo relazioni esterne ed eventi presso l’Università Luiss.

Nicola Del Duce si riconferma al fianco di Roberto Speranza alla Salute, in quello che sembra essere un sodalizio di ferro. Del Duce, classe 1973 è giornalista pubblicista, scrittore e consulente di comunicazione. Storico portavoce di Gavino Angius, quando questi presiedeva i senatori dei Ds, al Senato, e altri esponenti della sinistra socialista e poi del Pd, è passato nelle fila degli scissionisti di LeU dove ha conosciuto un giovane Speranza. Nel 2014 è stato addetto stampa al Ministero dell’Istruzione e dal 2016 lo stesso ruolo presso il senato della Repubblica.

Si conferma anche la collaborazione di Claudia Caputi, che torna con Enrico Giovannini al ministero delle Infrastrutture e Trasporti dopo aver lavorato con lui all’Istat prima e poi all’Asviss. Caputi ha lavorato per le principali agenzie e testate giornalistiche nazionali (tra cui Ansa, Agi, Asca), ha collaborato con la Repubblica e con la RAI (“Inviato Speciale” del GR1Rai, Ballarò Rai 3). Nei palazzi della politica è stata capo ufficio stampa e portavoce del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Enrico Giovannini e dei ministri per le Politiche Europee, Emma Bonino e Giorgio La Malfa. È stata responsabile dell’ufficio stampa di enti e istituzioni (tra cui Inail e Cnel) e consulente per la comunicazione e ufficio stampa di varie organizzazioni, tra cui Save the Children, Consumers’ Forum, ICF Italia.

Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando porta con sé Daniela Gentile. Laureata in Scienze politiche, Gentile ha avuto una carriera accademica all’Università Luiss. Nata nel 1974 la portavoce del ministro Orlano è giornalista professionista dal 2002. È stata coordinatrice dell’area comunicazione del Partito democratico dal 2009 al 2013 e poi portavoce viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico.

Anche Stefano Patuanelli conferma come suo portavoce al ministero delle Politiche agricole, Giorgio Chiesa, portandolo con se dallo Sviluppo Economico. Classe 1982 Chiesa è giornalista pubblicista dal 2009. Di origini bergamasche, ha una laurea specialistica in “Comunicazione, giornalismo e programmi correlati” presa all’Università di Bergamo nel 2007. Professionalmente la sua carriera inizia come fotografo e responsabile degli inserti al Giornale di Bergamo. Tra le altre esperienze professionali vanta 4 anni all’interno del gruppo comunicazione della delegazione 5 stelle al Parlamento europeo.

A chiudere questa lunga carrellata, un’altra donna Iva Garibaldi, che sarà la portavoce del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. Giornalista professionista dal 2000, è laureata in Lettere moderne presso l’Università La Sapienza di Roma e ha lavorato alla Padania dai tempi di Umberto Bossi. Prima di seguire Giorgetti allo Sviluppo economico era capo-comunicazione di Matteo Salvini e responsabile ufficio stampa della Lega.

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