Nomine Rai: nessun “blitz”, cda giovedì e si ragiona su tre “urgenze”

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Mercoledì 26 settembre, a differenza di quanto raccontato stamane da alcuni quotidiani, non ci saranno “blitz” sulle nomine Rai. A quanto apprende LoSpecialista.tv, è vero infatti che al settimo piano si comincia a parlare di nomine. Ma sul tavolo dell’ad Fabrizio Salini ci sono solo le urgenze con direttori (o interim dei vicedirettori anziani) in scadenza domenica 30 settembre. Quali? La direzione della Testata giornalista regionale, che formalmente sarà lasciata da Vincenzo Morgante che diventa direttore di Tv2000 e InBlu Radio, le emittenti della Conferenza episcopale italiana; quella di RaiSport, affidata dopo l’addio di Gabriele Romagnoli al vicedirettore anziano Bruno Gentili; e la direzione del Gr Radio, nelle mani del vice Roberto Pippan dopo l’addio di Gerardo Greco. Il resto, per ora, non verrà toccato. Anche la forma, infatti, vuole la sua parte. E per fare le nomine che non siano urgenti bisogna mandare ai consiglieri i curricula 24 ore prima del cda. E devono essere dichiarate all’ordine del giorno della seduta. E al momento non si conosce neanche l’orario preciso del prossimo cda Rai che dovrebbe essere giovedì 27 settembre nel pomeriggio.

Ma veniamo alla giornata di mercoledì, quella in cui Marcello Foa diventerà finalmente presidente della Rai. Nonostante le dichiarazioni di facciata di Forza Italia (valuteremo le parole in audizione e poi decideremo), gli “azzurri” daranno l’ok – insieme a Lega e M5S – alla presidenza Foa. Alle 13 la commissione di Vigilanza sulla Rai lo ascolterà per 20 minuti. Poi ci saranno le domande di gruppi (con tempi contingentati) e infine una replica di Foa di altri 20 minuti. Quindi tutti a pranzo e appuntamento alle 19.30 per il voto finale. Non certo per seguire i lavori parlamentari… Bisogna dare il tempo al Pd di annunciare i quattro ricorsi in caso di nomina di Foa (Tribunale civile, Tribunale penale, Tar, Tribunale delle imprese); e a Forza Italia di fare una “valutazione ponderata” dell’audizione. Una “manfrina” – con precise regole d’ingaggio – messa in piedi dall’ufficio di presidenza della Vigilanza di oggi e che consentirà a tutti gli “attori” di recitare la propria parte. D’altronde è la Rai del cambiamento…