Nomine Rai: Salvini conferma, no Messi e Ronaldo, Salini cerca nel “vivaio”

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Stamane è stato ospite di “Non stop news” su Rtl 102.5 il il vice Premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. E come spesso gli accade di recente, nel dire che non fa il “piangina” e che di Rai non ne parla, ne ha parlato eccome. “Di Rai non ne parlo io, e non ne parlano i politici o i capi partito. C’è un presidente e un amministratore delegato – ha esordito Salvini – che secondo me stanno facendo una cosa bella, che non so se accadesse in passato. Mi risulta che stiano incontrando tante persone interne all’azienda, nel senso che non stanno andando a cercare Messi o Ronaldo che arrivi da Marte. È un’azienda con tredicimila dipendenti, con tante professionalità accantonate negli anni anche per ragioni politiche e non per ragioni professionali. Quindi mi risulta che l’ad stia incontrando, stia ascoltando, stia valutando. Penso che la Rai, anche perché pagata dagli italiani, meriti tanto. Poi se lei mi chiede un giudizio da spettatore, non da ministro, vedo alcuni programmi d’informazione evidentemente, palesemente e pregiudizialmente schierati a sinistra, contro la Lega e contro Salvini che è il colpevole di tutti i mali. Cambio canale”.

“Possibile una Rai in cui i politici non fanno interrogazioni parlamentari sui programmi?”, gli chiede Pierluigi Diaco. “Che bello – ride il ministro – non vedrei l’ora. Siamo al governo da quasi cinque mesi. Siamo il primo governo della storia della Repubblica italiana che ha l’informazione pubblica, la stragrande maggioranza dell’informazione televisiva, radiofonica e giornalistica tutta contro. Di solito c’è quello a favore, quello contro e quello mediano. Noi ce li abbiamo tutti contro. Però non faccio il ‘piangina’, come si dice a Milano, tiro diritto ma spero che la Rai, che è pagata fior di quattrini dagli italiani, sia equilibrata e dia spazio a tante voci, cosa che oggi purtroppo – ha concluso Salvini – non sempre è”.

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