Alla scuola di giornalismo di Perugia una poltrona per due (donne)

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La Rai cerca un nuovo direttore per la scuola di giornalismo di Perugia. E cerca anche un nuovo direttore del Centro di formazione. Il direttore della scuola, infatti, è stato Antonio Socci fino a maggio del 2020 quando – a mandato scaduto e in regime di prorogatio – ha deciso di dimettersi. Il suo posto è stato preso ad interim da luglio 2020 da Gianni Scipione Rossi, che figura anche come direttore del Centro di formazione. Il problema è che Scipione Rossi l’8 novembre 2020 va in pensione. Servono al più presto due figure apicali, insomma, oltre a un coordinatore didattico indicato anch’esso dalla Rai. A quanto apprende AdgInforma.it, il posto di Socci potrebbe essere preso dalla giornalista del Tg2 Maria Concetta Mattei. Volto noto del notiziario diretto da Gennaro Sangiuliano, si racconta abbia una passione per l’insegnamento e ha già una cattedra a Perugia. Inoltre sembra apprezzi la bellezza del posto e il prestigio dell’incarico. A due anni dalla pensione, potrebbe essere il giusto coronamento per la sua carriera. Ma nelle ultime ore un’altra giornalista, sponsorizzata dal sindacato dei giornalisti, potrebbe insidiare la Mattei. Si tratta di Vania De Luca, stimata vaticanista di RaiNews e presidente dell’Ucsi, Unione cattolica stampa italiana. Rientrate, invece, le velleità per quella poltrona di Chiara Longo Bifano. E’ diventata giornalista frequentando proprio la Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia. Ed è stata Coordinatore didattico del Centro. Inoltre da anni si occupa di formazione e aggiornamento professionale. Ma la sua candidatura si dice abbia perso peso con l’arrivo di Angelo Teodoli a Rai Com. L’avrebbe convinta a rimanere…

La giornalista Rai Maria Concetta Mattei. Foto da profilo @matteimc

Nel frattempo – nonostante la Rai non possa più attingere giornalisti direttamente dalla scuola ormai dal lontano 2013 quando furono assunti 35 allievi – il cda ha comunque autorizzato un altro biennio. Il tutto con un investimento di circa 600 mila euro l’anno al quale si devono aggiungere gli stipendi di tre dirigenti apicali. E la corsa al nuovo biennio – che sfornerà 18 diplomati – sembra anche partecipata. Sono oltre 90, infatti, le domanda di ammissione giunta alla scuola. Il bando si è chiuso il 19 settembre 2020. Il corso per i praticanti dura due anni (costa 6.000 euro l’anno se non si ha una borsa di studio) e la frequenza è obbligatoria. Il traguardo finale è l’accesso agli esami di Stato, indetti dall’Ordine, per diventare giornalisti professionisti. Gli esami di selezione cominciano il 13 ottobre con le prove scritte, cui seguono – per chi supera la prima fase – le prove orali. L’inizio delle lezioni è fissato al 3 novembre. In bocca al lupo…

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