Ricongiungimento. Il Cnog proroga la scadenza per il passaggio dei pubblicisti al professionismo

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I pubblicisti che svolgono la professione giornalistica in modo prevalente potranno ancora accedere al professionismo, attraverso il Ricongiungimento, fino al 30 giugno 2021. Lo ha stabilito il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, che si è riunito in modalità telematica il 26 e il 27 gennaio scorsi.

Considerata la difficoltà a ottenere il praticantato aziendale, il Consiglio ha approvato la riapertura dei termini di questa possibilità, scaduta il 31 dicembre scorso. Il Ricongiungimento costituisce un percorso transitorio, per un arco temporale definito, regolato da precise norme, che permette ai giornalisti che si trovano in questa particolare condizione di accedere all’esame di idoneità professionale e “fare il salto” dall’elenco pubblicisti a quello professionisti.

Chi lo può richiedere – Possono fare domanda di Ricongiungimento all’Ordine regionale di appartenenza, i giornalisti pubblicisti che, iscritti all’elenco da almeno cinque anni abbiano “esercitato in maniera sistematica e prevalente attività giornalistica retribuita per almeno 36 mesi nel quinquennio precedente, di cui 18 nell’ultimo triennio”. La domanda va corredata della documentazione che attesti il rapporto professionale giornalistico esistente nel periodo di riferimento, compresa la documentazione fiscale (Cud o dichiarazione dei redditi). Il giornalista deve consegnare all’Ordine regionale per ogni testata, una relazione dell’attività realizzata, comprendente scritti e/o fotografie e/o video e/o audio per giornali cartacei e/o on line, per radio e/o tv, lavoro di desk, comunicati per ufficio stampa avente caratteristiche professionali continuative, confermati sotto la propria responsabilità dal direttore o da un iscritto all’Ordine, giornalista professionista o pubblicista, o accertati direttamente dall’Ordine regionale. Per l’accesso all’iter del Ricongiungimento bisogna anche essere titolari di una regolare posizione contributiva e dimostrare di “vivere di giornalismo in via prevalente”, attraverso un reddito professionale indicativamente equiparabile alla metà del minimo tabellare lordo previsto per il praticante con meno di 12 mesi di servizio come stabilito dal C.C.N.L.G.

Come Funziona – L’Ordine regionale di appartenenza verifica i requisiti suddetti e, approvata la richiesta permette l’iscrizione, con decorrenza retroattiva di 18 mesi, nel Registro dei praticanti e consente la partecipazione all’esame.

I corsi di formazione in streaming ampliano la platea – Nella stessa seduta consigliare il Cnog ha approvato anche l’allargamento a 50 iscritti (dai 30 attuali), a partire dal 1° febbraio 2021, del limite per la partecipazione ad i corsi in streaming per la formazione professionale giornalistica. Una modalità di formazione che ha registrato molto successo tanto che le iniziative proposte con questa formula esauriscono in brevissimo tempo le disponibilità tanto da escludere, in alcuni casi, gli iscritti della regione proponente, che ora avranno qualche possibilità in più.

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