Tlc, il progetto della rete unica italiana sotto la lente di ingrandimento di Bruxelles

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Dopo l’Antitrust italiano, il progetto voluto dal governo di una società unica per la rete di telecomunicazioni di nuova generazione (AccessCo) arriva sui banchi di Bruxelles. Il Parlamento europeo vuole vederci chiaro sull’iniziativa che prevede l’integrazione degli asset della newco FiberCop, la società della rete di Tim, Fastweb ed il fondo americano Kkr, con quelli di Open Fiber in procinto di passare sotto il controllo di Cassa depositi e prestiti. Per questo l’eurodeputato del Partito popolare europeo Antonius Manders ha presentato un’interrogazione alla Commissione Ue per verificare la coerenza del progetto con il nuovo Codice delle comunicazioni entrato in vigore a dicembre e con la normativa antitrust.

Il “dubbio” di Manders e con lui quello di altri eurodeputati è che l’operazione possa nascondere “segnali di ritorno al monopolio in alcuni mercati delle tlc”. Un rischio che, se venisse avallato per l’Italia, potrebbe rappresentare un “precedente” in grado di “contagiare” altri mercati europei “ostacolando l’obiettivo del Codice europeo di realizzare un mercato interno delle comunicazioni elettroniche”. Manders chiede di chiarire se sia “lecito che l’operatore storico (Tim, ndr) mantenga una qualche forma di controllo sulla nuova entità risultante dalla fusione, rimanendo così un operatore integrato verticalmente con il pieno controllo del mercato all’ingrosso”.

L’interrogazione del parlamentare olandese del PPE segue quella del tutto simile presentata prima di Natale alla vice presidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, da Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia e membro della Commissione mercato interno e protezione dei consumatori del Parlamento europeo.

Tanto che per rispondere alla nuova interrogazione il presidente di Open Fiber, Franco Bassanini, ha twittato: “la Vestager si è già espressa: la rete unica si può fare, ma deve essere indipendente e neutrale, dunque non verticalmente integrata. Se no, continuerà la concorrenza e vinca il migliore!”.
Tuttavia si legge nel testo dell’interrogazione di Manders “mentre il nuovo codice delle Comunicazioni elettroniche ha l’obiettivo di promuovere la concorrenza, ci sono segni di un ritorno al monopolio in alcuni stati della Ue, per esempio in Italia” dove “si sta valutando una fusione fra l’incumbent di rete fissa (Tim ndr) e il suo principale concorrente Open Fiber. Ciò significherebbe una reale ri-monopolizzazione del mercato della banda larga”.

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