Torna in tv Rocco Schiavone. Il poliziotto interpretato da Marco Giallini

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Marco Giallini in Rocco Schiavone. Foto da streaming

I prossimi due mercoledì sera di Rai2 vedranno protagoniste le indagini di Rocco Schiavone, lo scontroso vicequestore di Polizia nato dai romanzi gialli di Antonio Manzini. Si tratta della quarta stagione della fiction diretta da Simone Spada e prodotta Cross Productions in collaborazione con Beta e Rai Fiction. Nei panni di Schiavone c’è sempre Marco Giallini, chiamato ancora una volta a fare i conti con un personaggio complesso sia dal punto di vista caratteriale che psicologico. Il poliziotto romano trasferito ad Aosta per motivi disciplinari, è infatti contraddistinto da un’indole solitaria ed irascibile, oltre che da un certo cinismo e dall’utilizzo di metodi spesso scorretti nel proprio lavoro. Ad essere centrale è anche il tormento interiore causatogli dall’omicidio della moglie, avvenuto sotto i suoi occhi alcuni anni prima. A tutto ciò si unisce comunque uno straordinario talento investigativo ed un intuito che gli permette di risolvere anche i casi più intricati. Il senso di giustizia è ciò che lo spinge maggiormente a portare avanti le sue indagini.

“Le regole vanno rispettate ma Schiavone le infrange quando deve reagire a un’ingiustizia” spiega Giallini nell’intervista rilasciata a Il Messaggero. “Ha un senso dell’etica e della giustizia tutto suo, è un uomo complesso, malinconico. E quando i primi a trasgredire sono quelli che dovrebbero rappresentare i valori, lui qualche calcio in culo lo dà. Fa benissimo. Fa politica”. Un atteggiamento nel quale l’attore romano si ritrova personalmente: “Sono felicissimo di farlo. Ogni volta mi pare di tornare a indossare i miei vestiti. Rocco mi somiglia. È diventato un punto fermo nella mia vita”.

Nella prima delle due nuove puntate il vicequestore fa ritorno in Val d’Aosta dai Caraibi (dove era fuggito) ed è chiamato ad occuparsi di un caso di cronaca nera decisamente complesso e misterioso.

 

 

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