Accade Oggi – I tormenti di viale Mazzini – a cura di Telpress

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Draghi lasci in pace la Rai (Tempo). Il premier si convinca che non può decidere le nomine da solo ma deve confrontarsi con i partiti. Vorrebbe Gabanelli presidente e Laura Cioli (Repubblica, Corriere e Sky) come Ad. Ma così penalizza le professionalità interne. Risorse aziendali Marcello Ciannamea, sostenuto da larga parte del mondo politico e Paolo Del Brocco spinto dalla sinistra e dal Pd. A Draghi sarebbe piaciuto piazzare Ferruccio DeBortoli alla presidenza. Ma lui non accetta. Da una parte per problemi personali; e poi perché sa che avrebbe vita dura in vigilanza Rai e per i legami con La7. L’iter per le nomine di parte governativa prevede una deliberazione del Consiglio dei ministri su proposta dell’Economia per i ruoli apicali. Poi la vigilanza per il solo presidente. Le altre quattro nomine del Cda le decidono le assemblee di Camera e Senato. Se non ci si sbriga nell’assemblea dei soci già slittata a metà luglio, si rischia di prorogare l’attuale vertice Rai fino ad ottobre, e sarebbe davvero incredibile. Meglio trattare, sia nel caso di soluzioni esterne che interne. E anche nel rispetto dei generi.