Agcom. Lasorella: “Missione accompagnare il Paese alla transizione digitale”. E riorganizza la struttura interna

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Il presidente Agcom, Giacomo Lasorella durante la relazione al Parlamento - Foto da streaming

“Accompagnare il Paese verso la transizione digitale”. È la missione di cui si dice conscio il presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella, che ha presentato questa mattina, nella alla Sala della regina della Camera dei Deputati, la sua prima relazione al parlamento da quando ha assunto la direzione dell’Autorità, nell’ottobre 2020. “Uno slogan che si concretizza nella possibilità – aggiunge Lasorella – di garantire al cittadino comunicazioni veloci, reti efficienti, pacchi consegnati in tempi giusti, un’informazione e un intrattenimento offerti a prezzi equi e nel rispetto del pluralismo e dei valori della Costituzione, oltre ad una rete internet che costituisca un luogo di scambi e di relazioni improntato alla libertà e al rispetto dei diritti”. “Il futuro – prosegue il presidente nella relazione al parlamento – che ci attende è incerto, ancora di più in un’epoca in cui tutto sembra cambiare in modo rapido e imprevedibile”. “Il nostro impegno – conclude – è che il passaggio all’era digitale avvenga in modo sereno, equo e, per quanto possibile, non traumatico”.

La nuova organizzazione – Una sfida che Agcom inizia ad affrontare dandosi una nuova organizzazione interna. Il Consiglio dell’Autorità, ha deliberato la nuova articolazione delle proprie Direzioni e dei Servizi. La riorganizzazione è avvenuta strutturando le competenze delle Direzioni lungo le direttrici dei grandi settori di interesse dell’Autorità: reti, media, poste e digitale. La principale novità è la creazione di una direzione interamente dedicata ai servizi digitali, la cui missione è quella di far fronte alle nuove competenze assegnate e in via di assegnazione all’Autorità in materia di piattaforme (Regolamento Platform to Business, Direttiva Smav e Direttiva Copyright). Il Consiglio ha inoltre deciso di istituire la Direzione studi, ricerche e statistiche che raccoglierà al suo interno tutte le banche dati dell’Autorità, dal Registro degli operatori di comunicazione (ROC) all’Informativa economica di sistema (IES).

L’assegnazione degli incarichi – scrive Agcom in una nota – è improntata alla rotazione dei responsabili delle Direzioni di line, alla riorganizzazione dei Servizi e alla pari dignità tra le sedi di Napoli e Roma. In questo senso la direzione Servizi digitali è stata affidata a Benedetta Liberatore, la direzione Reti e servizi di comunicazione elettroniche ad Antonio Provenzano, la direzione Servizi Media a Giorgio Greppi, la direzione Servizi Postali ad Ivana Nasti, la direzione Tutela dei Consumatori a Marco Delmastro e la direzione Studi, ricerche e statistiche a Mario Staderini.

Il Consiglio, ridefinendone e riarticolandone le competenze, ha inoltre proceduto alla nomina dei nuovi responsabili dei Servizi: il Servizio giuridico è affidato a Silvia Coppari; il Servizio Rapporti UE e attività internazionali ad Antonio De Tommaso; il Servizio Sistema dei controlli interni a Claudio Lorenzi; il Servizio sistemi informatici e digitalizzazione a Giovanni Santella; il Servizio Risorse umane a Serena La Pergola; il Servizio Affari generali e contratti ad Arturo Ragozini; il Servizio Programmazione finanziaria e bilancio a Loredana Vajano. Infine, il Collegio ha deciso di nominare Vice Segretario generale Giovanni Santella, che affiancherà il confermato Nicola Sansalone.

La relazione – Le quattro aree di attività dell’Autorità sono state tutte analizzate dal presidente Lasorella nel corso della sua relazione al parlamento. In merito al settore della telefonia, Lasorella ha sottolineato come sia in crescita la richiesta dei servizi dati (in linea con la sempre maggiore influenza del digitale) e come, conseguentemente, stia crescendo la diffusione della banda larga. “Guardando all’attuale situazione della diffusione dei servizi a banda larga sul territorio italiano, a fine 2020 gli accessi broadband e ultrabroadband, residenziali e affari, hanno superato 18,1 milioni di unità, pari ad un rapporto di 30,4 linee ogni 100 abitanti” – ha affermato il presidente Lasorella nel corso della relazione. In merito al settore dei Media, il presidente Agcom ha sottolineato come la crisi della stampa quotidiana “sia sempre più marcata e mostra di non aver beneficiato particolarmente della accresciuta domanda di informazione dovuta alla crisi pandemica”. “Nel secondo trimestre 2020 – specifica il presidente Agcom -, solo il 17,6% degli italiani ha scelto in media di informarsi sui quotidiani, secondo un trend in discesa che è comune a tutta l’Unione europea. Anche i ricavi degli editori derivanti dalla raccolta pubblicitaria online mostrano una flessione, in controtendenza rispetto a quanto realizzato dalle piattaforme, che invece esibiscono una crescita importante in questo ambito”.

Il nodo del calcio in streaming – In merito ai media, Lasorella ha ricordato “l’atto di indirizzo” adottato dall’autorità verso gli operatori che offrono servizi audiovisivi in streaming, tra cui Dazn e Tim che hanno acquisito i diritti della Serie A di calcio per i prossimi tre anni, chiedendogli “di definire le modalità tecnico-operative prima dell’avvio della prossima stagione calcistica”. C’è un preciso set di scadenze – specifica Lasorella -. In via d’urgenza l’Agcom si riserva anche di intervenire dando precise prescrizioni ai soggetti interessati”. Un atto che “la duplice finalità di evitare fenomeni di congestione della rete, conseguente ai picchi di traffico, e di prevenire gli eventuali disservizi per gli abbonati”. “Siamo vigili, ma ottimisti – aggiunge -. Il fatto di lavorare in anticipo consente di guardare senza catastrofismi all’evoluzione di questo mondo in modo sereno. E questo vale anche per la questione specifica della Serie A su Dazn-Tim”.

Gli altri due settori centro dell’attività dell’Autorità di garanzia per le comunicazioni sono quello postale di cui Lasorella ha sottolineato il processo di trasformazione digitale e quello, appunto, del digitale su cui l’Agcom prosegue la sua attività di contrasto alla pirateria digitale, al fenomeno del secondary ticketing e ai giochi e scommesse fraudolente online.

Gli strumenti per affrontare la sfida digitale – Per affrontare le sfide poste dal digitale, Lasorella ribadisce quanto aveva dichiarato in una intervista rilasciata ad Andrea Biondi del Sole 24Ore, ovvero che “il legislatore sta intervenendo” per dare ad Agcom gli strumenti necessari. “La legge di bilancio 2021 ha assegnato all’Autorità le competenze in materia di applicazione del Regolamento Platform to business e sono in via di recepimento le direttive sui servizi audiovisivi e sul copyright – continua -. Poi a livello europeo ricordo le due proposte di regolamento varate dalla Commissione Ue – il Digital Services Act e il Digital Markets Act – che avranno ricadute a livello nazionale secondo le scelte del legislatore”. “Gli strumenti – aggiunge nell’intervista pubblicata oggi dal quotidiano di Confindustria – si stanno faticosamente creando. Certo, la tecnologia va molto più veloce della legislazione, ma stiamo cercando di stare al passo. E comunque in definitiva Agcom si sta attrezzando per governare questa svolta digitale per gli atti di vigilanza di sua competenza”.

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