Arriva dalla Svezia l’anti-Netflix europeo. Continua l’espansione di Nent

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Il logo della piattaforma streaming Viaplay del gruppo Nent

Netflix e gli altri colossi dello streaming devono fare attenzione al “vento del nord” rappresentato da Nent (Nordic Entertainment Group) la società di streaming svedese in forte espansione grazie al suo servizio Viaplay. Il gruppo, che ha come maggiore azionista un fondo petrolifero norvegese da 1,4 trilioni di dollari, già da tempo aveva mostrato la sua ambizione di diventare la “Neflix europea” (come avevamo riportato in questo articolo su adgInforma.it) e ieri, per bocca del suo amministratore delegato, Anders Jensen, ha lanciato apertamente la sua sfida fissando come obiettivo il raggiungimento di 12 milioni di abbonati a Viaplay entro la fine del 2025, migliorando il precedente target fissato a 10,5 milioni. Un incremento eccezionale se si considera che si parte da una base di 3,3 milioni di abbonati alla fine di giugno.

Il salto quadruplo in termini di abbonamenti dovrebbe essere garantito dall’ingresso in cinque nuovi mercati, tra cui Gran Bretagna e Germania entro il 2023. Gli altri mercati saranno Canada, Austria e Svizzera che si andranno ad aggiungere agli Stati Uniti, dove Viaplay sbarcherà entro dicembre, e ai Paesi bassi dove arriverà all’inizio del prossimo anno. A questi bisogna sommare i mercati dell’est Europa (Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia) dove Nent è già arrivata. In totale entro il 2023 saranno 16 le nazioni del vecchio continente in cui si potrà vedere la tv in streaming con sede a Stoccolma.

I contenuti – Per quanto riguarda i contenuti Nent punta forte sulle serie originali per cui prevede di presentare in anteprima almeno 50 titoli originali quest’anno ma anche sullo sport. Il gruppo detiene molti diritti sportivi nella maggior parte dei mercati in cui già è arrivato, tra cui il calcio della Premier League inglese e della Bundesliga, le corse automobilistiche di Formula 1 e le freccette nei Paesi Bassi. Ma, almeno inizialmente, Nent punta ad entrare in punta dei piedi nei grandi mercati europei come quello tedesco e britannico. Inizialmente, si posizionerà come operatore drammatico nordico di nicchia con la promessa di una possibile offerta sportiva in seguito. Un’offerta vasta che andrà dal nordic drama, trainato dal successo (ormai più che decennale) dei thriller svedesi, alle produzioni originali, le serie internazionali, i classici, i cartoni animati e lo sport. Il tutto da declinare in base alle diverse realtà in cui proporrà il servizio.

“Siamo lo sfidante europeo ai giganti dello streaming statunitense e non ce ne sono molti come noi – ha dichiarato Jansen al Financial Times -. Siamo in una posizione piuttosto unica. Stiamo gradualmente costruendo le cose”. “I servizi statunitensi come Amazon Prime e Disney Plus dominano lo streaming in Europa – ha aggiunto -, con le emittenti nazionali in forte ritardo e poche società transfrontaliere. Nent è secondo dietro Netflix in Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia”.

Secondo l’amministratore delegato i ricavi di Nent dovrebbero crescere di circa il 20% all’anno fino al 2025. Entro questa data i margini di profitto nei paesi nordici dovrebbero raggiungere il 15% mentre le sue operazioni internazionali dovrebbero raggiungere il pareggio per allora, prima di diventare più redditizie dei paesi nordici, ha affermato Jensen. L’anno scorso la società ha registrato vendite per 12 miliardi di skr (1,4 miliardi di dollari).

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