Auguri Radio Vaticana: novant’anni fa nasceva la radio del Papa

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Antenne radio - Foto di WikiImages da Pixabay

Con il famoso radiomessaggio “Udite o cieli” pronunciato da Pio XI nasceva esattamente 90 anni Radio Vaticana. Era il 12 febbraio 1931 e la “radio del Papa”, fortemente voluta da Pio XI, vedeva la luce grazie all’opera di Guglielmo Marconi. Il primo direttore fu il gesuita p. Giuseppe Gianfranceschi. Novant’anni dopo Radio vaticana, svolge ancora attivamente il ruolo che era nelle intenzioni del suo fondatore, ovvero quello di “strumento a servizio del Papa per il suo ministero di annuncio del Vangelo nel mondo e di guida della comunità universale della Chiesa cattolica”. Una mission che è stata ricordata in un articolo di padre Federico Lombardi su La Civiltà Cattolica.

Un nuovo sito e la web radio – L’importante ricorrenza rappresenta l’occasione per lanciare il nuovo sito ed inaugurare la web radio. Quest’ultima debutta proprio oggi (venerdi 12 Febbraio) all’indirizzo www.vaticannews.va/it/epg.html, e prevederà la creazione di quasi 30 palinsesti in diretta corrispondenti ad altrettante lingue. Un compleanno a cavallo della tradizione e dell’innovazione, dunque, che permetterà sempre meglio a Radio vaticana di “non lasciare nessuno da solo e portare la speranza dell’annuncio cristiano” ha dichiarato il responsabile della testata Massimiliano Menichetti – “Oltre al servizio delle tele-radiocronache in più lingue – ha aggiunto il direttore -, abbiamo creato nuovi programmi, podcast, diffuso audiolibri, per essere vicini a tutti, per arrivare in ogni angolo del pianeta”.

Gli auguri di Papa Francesco – Non potevano mancare gli auguri di Papa Francesco che ha inviato un messaggio alla comunità di lavoro dell’emittente, in cui ringraziando per la passione con cui svolgono il loro lavoro, ha voluto sottolineare l’importanza di “conservare la memoria della nostra storia ed avere nostalgia non tanto del passato, quanto del futuro che siamo chiamati a costruire”. Francesco ha concluso il suo messaggio esortando i lavoratori di radio Vaticana ad andare “avanti con coraggio e creatività nel parlare al mondo e costruire così una comunicazione capace di farci vedere la verità delle cose”.

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