Cda Rai: i 5 Stelle pensano a tre avvocati. Eccoli

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Beppe Grillo, foto da streaming.

La prossima settimana – mercoledì 7 luglio (voto in contemporanea alle ore 9.30) – la Camera e il Senato indicheranno quattro dei sette nuovi consiglieri d’amministrazione della Rai. Uno lo sceglieranno i 5 Stelle. Una “partita” difficile, anche perché al momento non è chiaro neanche chi tra i “grillini” – in piena disputa tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte – maneggerà il dossier Viale Mazzini. Di certo una voce in capitolo l’avrà il “plotoncino” di deputati e senatori che siedono in commissione di Vigilanza. E a quanto apprende AdgInforma.it, al momento – ma da quelle parti è tutto in divenire – i nomi in campo sarebbero tre.

IL TRIO – In pole per entrare nel nuovo cda Rai ci sono tre avvocati. Si tratta dell’avvocato Alessandro Di Majo, 53 anni. È esperto di diritto d’autore e professore presso l’università telematica internazionale Uninettuno di Roma dove insegna “Diritto del lavoro nell’economia digitale” e “Diritto dello sport”. Poi c’è l’avvocato Paolo Favale, 63 anni. La Rai la conosce come le sue tasche perché ci lavora… È specializzato nel settore delle comunicazioni, dell’audiovisivo e del diritto d’autore. È stato assunto dal Servizio pubblico nel lontano 1986, e nel 2014 – mentre era all’ufficio affari legali – ha trovato sulla propria scrivania una lettera di contestazione disciplinare per aver trattato e diffuso alla stampa documenti altamente riservati. E con quella motivazione è stato licenziato in tronco per “interruzione del rapporto fiduciaro”. Una brutta storia con un lieto fine: nel 2020 la Rai lo ha riassunto per non aver commesso il fatto. Ora si candida a governarla. E infine c’è Antonio Palma, 70 anni. Professore a avvocato amministrativista. Un curriculum accademico roboante che però sembra avere poca attinenza con il mondo delle media company. Ma non sarebbe la prima volta che al settimo piano sale un consigliere a digiuno di audiovisivo.

LE CINQUE STELLE DEL 2018 – Il professor Paolo Cellini (vicepresidente Octo Telematics), Beatrice Coletti (amministratore delegato di Sportcast), Paolo Favale (avvocato Rai), Claudia Mazzola (redattore del Tg1 poi divenuta capo ufficio stampa e ora a capo dell’ufficio studi) ed Enrico Ventrice (documentarista e produttore tv). Eccoli i cinque candidati che si giocarono la votazione online su Rousseau tre anni fa. La spuntò la Coletti che in questa tornata non si è candidata. E i 5 Stelle ebbero la possibilità, che questa volta spetterà al premier Mario Draghi, di indicare l’amministratore delegato Fabrizio Salini. Chissà se anche in questa occasione sarà la Rete a scegliere il consigliere Rai. E soprattutto, su quale piattaforma?

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