Cda Rai: ultimo atto con palinsesti fotocopia e “trasloco” della discordia

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Marcello Foa, foto da streaming

Giovedì 27 maggio (ore 10.30) va in scena l’ultimo atto del cda Rai. Il “copione” del settimo piano è interessante. All’ordine del giorno, infatti, c’è la presa d’atto dei palinsesti autunnali (presentazione agli inserzionisti ancora da definire) che per quello che riguarda l’informazione restano praticamente identici, al netto della scomparsa del prime time del giovedì di Rai2 dove anche l’esperimento Anni 20 è fallito e lascerà spazio ai documentari della struttura diretta da Giulio Giammaria. Ma il piatto forte riguarda Milano.

IL TRASLOCO – In ballo c’è il progetto del trasferimento delle sedi Rai nella struttura dell’ex Fiera di Portello. Il servizio pubblico, insomma, con un investimento a molti zero (e della durata di trent’anni) si prepara ad andare in affitto, lasciando la sede storica di Corso Sempione (destinata alla vendita) e un altro affitto, quello di Via Mecenate. Un progetto – a quanto apprende AdgInforma.it – che già registra il gradimento unanime del consiglio d’amministrazione. Ma c’è un problema d’opportunità, sollevato in primis dall’ad Fabrizio Salini. Si può, come ultimo atto di una governance, avviare un progetto strutturale costoso e di lunga durata con Fondazione Fiera? Non sarebbe meglio lasciarlo per i nuovi inquilini del settimo piano? Il presidente Marcello Foa e il consigliere Igor De Biasio, per evidente ragioni “geopolitiche” vorrebbero chiudere la “partita” subito. Il resto del cda, invece, sembrerebbe orientato per il “galateo aziendale”. Le strutture Rai hanno comunque proceduto all’aggiornamento di tutte le carte sul tavolo. Presto sapremo se proprio sul finale Salini e Foa decideranno di “litigare”.

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