C’è voluto un mese, ora il Corriere ha un nuovo Cdr, (quasi) tutto femminile

0
333
La sede del Corriere - Foto: Giovanni Dall'Orto Wikimedia Commons

da Professionereporter.eu Dodici giorni dopo la prima elezione del nuovo Comitato di redazione del Corriere della Sera, tredici giorni dopo le dimissioni di tre dei cinque eletti (i rappresentanti della redazione di Milano), sono stati rieletti tutti e cinque. Così, adesso è ufficiale: il Cdr del Corriere è composto da 4 donne e un uomo, inedita situazione.

I nomi sono questi: Rossella Verga, Giuditta Marvelli, Biagio Marsiglia (Milano) e Virginia Piccolillo (Ufficio di Corrispondenza di Roma) e Maria Rosaria Spadaccino (Cronaca di Roma). Cos’era successo? Che le elezioni cerano state convocate il 7 ottobre, che nessuno si era candidato a Milano (mentre a Roma Piccolillo e Spadaccino erano uscenti e si ricandidavano). Che le elezioni erano state rinviate al 22 ottobre, che di nuovo non c’erano candidati disponibili, che la redazione aveva votato Marvelli, Verga e Marsiglia senza il loro passo in avanti. E, infine, Marvelli, Verga e Marsiglia si erano dimessi, chiedendo un dibattito approfondito in assemblea, prima di convocare di nuovo il voto.

Così è stato. l’assemblea si è tenuta, in quella sede si è potuta anche verificare a analizzare la difficoltà di trovare giornalisti disposti a rappresentare i colleghi nell’organismo sindacale. Si è esaminato inoltre il risultato del piano di prepensionamenti: solo 5 su 32 hanno accettato di andare via, anche in virtù dell’accordo firmato dal precedente Cdr, che prevede, a differenza degli accordi di altri giornali, una effettiva volontarietà dei prepensionandi a lasciare il giornale.

La complessa procedura che ha portato all’elezione del nuovo Cdr ha portato anche alle urne un buon numero di colleghi: 229 su 291 aventi diritto a Milano, il 79 per cento; a Roma hanno votato in 41 su 63 aventi diritto, il 65 per cento. A Milano Verga (Cronaca) ha avuto 148 preferenze, Marvelli (Economia) 147, Marsiglia (Ufficio Centrale) 103. A Roma Piccolillo ha avuto 22 preferenze, mentre un voto è andato alla vicedirettrice del quotidiano Fiorenza Sarzanini, e Spadaccino ne ha avute 18.

Approfondimenti