“Earth Day” compie 51 anni. Ma la Terra come la conosciamo potrebbe non averne altrettanti

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Foto da Canva.com

Buon 51° compleanno, Giornata della Terra! Cento di questi giorni… o forse no. Perché già alla fine del 2018 gli scienziati dell’IPCC avevano lanciato un allarme inequivocabile: avremmo avuto meno di 12 anni per evitare una catastrofe climatica che potrebbe stravolgere il nostro pianeta. Ecco dunque che il tema per l’Earth Day 2021 “Restore Our Earth”, letteralmente “Risaniamo (ma anche ripariamo) La Nostra Terra”, è più attuale che mai.

L’Earth Day è celebrata in 192 paesi al mondo: si tratta della ricorrenza civile più diffusa e con l’adesione più capillare del pianeta. Anche perché non ne abbiamo un altro, di pianeta, e la salute della nostra Terra è più che mai legata alla salute e alla sopravvivenza di tutte le forme di vita che la abitano. Parola d’ordine, quindi, oggi più che mai, è divulgazione. Perché l’informazione, quando è precisa, verificata, autorevole, può scuotere le coscienze e attivare il cambiamento.

Certo, l’Earth Day è anche una giornata chiave non solo in termini di advocacy, ma anche in termini di comunicazione istituzionale. Oggi tutti sottolineano il proprio impegno verde. Basta dare un’occhiata a Twitter per vedere già quasi 300k tweet fra #EarthDay, #EarthDay2021 e #GiornataDellaTerra, e dalle Istituzioni alle Forze dell’Ordine arrivano inviti ai piccoli “e costanti” gesti quotidiani per salvaguardare l’unico pianeta che abbiamo:

Molte le voci anche dal mondo della musica e dello spettacolo, a partire dal ben noto “ecologista” Alessandro Gassmann, che su Twitter invita “ORA è il momento per una transizione ecologica forte”:

Ma al di là dei contenuti autocelebrativi e di comunicazione istituzionale, è bene segnalare che le iniziative nel nostro paese sono molteplici, a partire dalla programmazione dedicata su Rai (TV e Radio), che è anche Media Partner di Earth Day 2021, Mediaset (Focus) e Sky.

Maratona Pianeta Terra su RaiPlay: ben 13 ore di programmazione con approfondimenti e testimonianze in tema #OnePeopleOnePlanet, senza contare la ricca offerta di documentari dedicati al pianeta e alle sue meraviglie da salvare nella sezione “Learning” della piattaforma. Approfondimenti anche nel corso delle trasmissioni di infotainment e i Tg dell’emittente nazionale, a partire da UnoMattina fino ad arrivare a Porta a Porta, passando per i tanti speciali di RaiNews in particolare nella rubrica NewsRoom Italia. Da segnalare la messa in onda di Antropocene – L’Epoca Umana su Rai3 alle 16:10, una “meditazione cinematografica sull’indelebile impatto sul pianeta Terra da parte dell’umanità”, narrato nella versione italiana dall’attrice e nota ambientalista Alba Rohrwacher:

Molto ampia anche l’offerta sui canali per i più piccoli, con RaiGulp in testa, seguito da RaiYoYo.

Mediaset dedicherà alla Giornata della Terra tutta la programmazione di Focus, canale 35, con la serie di documentari Green Storytellers – in prima visione su un canale tv, la serie è interamente disponibile su Infinity+. La serie si propone di “celebrare la bellezza del nostro pianeta e l’importanza di preservarlo e rispettarlo”.

Anche Sky ha un palinsesto dedicato alla Giornata della Terra, a cominciare dall’intervista con il Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani andata in onda nell’edizione del mattino di SkyTg24. Maratona di film per la famiglia su Sky Cinema Family, ma la programmazione è dedicata a questa ricorrenza civile anche su LaF, National Geographic e NatGeoWild, Discovery Science, DeAJunior – su piattaforma Sky e in streaming su NOW!

Per quanti preferissero invece approfondire alcuni temi su altre piattaforme on-demand, possiamo suggerire Seaspiracy, il docufilm appena lanciato su Netflix, e il suo fratello maggiore, Cowspiracy, ma anche i documentari di David Attenborough, a partire dall’ultimo nato, Una Vita sul Nostro Pianeta, nonché il delizioso racconto di un’amicizia particolare, Il Mio Amico in Fondo al Mare.

Insomma, oggi più che mai possiamo citare Donald Miller: “Nell’era dell’informazione, l’ignoranza è una scelta”.