Festival – Accade oggi 7 Marzo

0
237

Vincono i Maneskin, ma la notizia che fa più discutere è l’annuncio di Amadeus, che dice già di no al tris. Repubblica (p.35) definisce la 71esima edizione “il Festival più lungo” e riporta l’addio del conduttore artistico e di Fiorello, che lancia la patata bollente: “A chi verrà deve andare male male…”. Fiorello fa bene il suo, Vanoni superospite. Ma al Festival – commenta la Stampa – serve un “recovery plan”. Il Fatto (p.22) scrive: tra noia e supponenza, Ama e Fiorello salutano Sanremo. Ieri l’ultima serata di un’edizione non riuscita e complicata dalla pandemia. La Rai – prosegue il Fatto – peccando di hybris ha fatto un Festival come se tutto fosse andato davvero bene, e invece si è ritrovata nel pieno della terza ondata. E dunque l’ipertrofia di scalette lunghe come maratone di Mentana per cinque sere di fila, in un contesto complicato dalla pandemia, che ha sfinito un pubblico meno consensuale del solito. E nessuno ricorda che anche quest’anno non c’è stata controprogrammazione. E si guarda già alla prossima edizione: il Messaggero, come altri quotidiani, dà Cattelan in pole per la 72esima edizione, ma in lizza c’è anche Andrea Delogu. E a proposito di nomi per il Festival 2022, La Stampa (p.24) intervista Stefano Coletta, direttore di Rai1: “La Rai ha bisogno di volti nuovi. Mancano il budget e il coraggio. La Rai dovrebbe avere un laboratorio di conduzione maschile e femminile anche per il varietà che richiede competenze nella recitazione, nel ballo, nella canzone. E poi l’impegno di tutti a percepirci più contemporanei”.