I nuovi dati Ads di diffusione e vendite dei quotidiani: crescono solo i più schierati

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Gli italiani preferiscono i giornali più schierati. La polarizzazione nelle preferenze di lettura dei quotidiani è il dato principale che emerge dai numeri di Ads sulla diffusione e vendita dei giornali nel mese di novembre 2020. A crescere in quanto a diffusione complessiva (cartaceo+digitale) nel penultimo mese dello scorso anno rispetto a Novembre 2019 sono solamente “Il Fatto Quotidiano”, “La Verità” e “Il Giornale”, con diffusioni totali cresciute rispettivamente del 33,1%, 10,5% e 2,5%. Stesso trend si riscontra in termini di vendite in edicola, dove gli stessi quotidiani segnano una crescita rispettivamente dell’+11,2% (Fatto Quotidiano), +5,6 (Verità) +3,6% (Giornale).

Per il resto, i dati indicano una generale contrazione sia in termini di diffusione assoluta che di vendite. A parte il Sole 24Ore che si mantiene sostanzialmente stabile (-0,3%), fanno segnare numeri negativi per diffusione tutti i principali giornali: -5,5% Repubblica, -4,1% Corriere della Sera, fino al -3% di Avvenire. Stesso trend per i numeri delle principali testate nelle edicole: Avvenire (-4,1%), Quotidiano Nazionale Qn-Resto del Carlino (-5,6%), Corriere della Sera e Repubblica entrambi a -6,3%.

Altro segnale evidenziato dai nuovi dati di diffusione dei giornali, sottolineato da Marco Capisani nel suo pezzo su “Italia Oggi”, è la migliore tenuta dei quotidiani locali rispetto a quelli nazionali, che sembrano riuscire a contenere meglio le perdite, un po’ per l’attaccamento dei lettori sul territorio un po’ grazie anche al monitoraggio sulla pandemia in atto.

In termini assoluti la classifica dei quotidiani più diffusi, comprendendo sia la versione cartacea che tutte le declinazioni digitali, continua a essere comandata dal Corriere della sera, seguito da Repubblica e dal Quotidiano Nazionale Qn, inteso, a livello nazionale, come somma di Giorno, Nazione e Resto del Carlino. Medaglia di legno per il Sole 24 Ore, che stacca La Stampa di 30 mila copie. Al sesto posto si piazza Avvenire, che supera il lunedì della Gazzetta dello Sport. La Gazzetta dello Sport nel resto della settimana è ottava, nono il Messaggero mentre rientra in classifica il Fatto Quotidiano, decimo sostituendo il Gazzettino. Considerando solo il rendimento in edicola la classifica vede Qn e Repubblica scambiarsi le posizioni sul podio, mentre il quotidiano più venduto resta il Corsera.

Per quanto riguarda le vendite in edicola si confermano le perdite generalizzate con il Sole 24 Ore che perde il 6,8% rispetto a Novembre 2019, Libero il 7,9%, Qn-Nazione il 10,8%, Stampa il 12,2%, Tuttosport al lunedì giù del 16,3%, Messaggero del 17,8%, fino ad arrivare al Qn-Giorno che perde il 28,9% e la Gazzetta dello Sport il 32,7%. Mosche bianche sono Il Giornale ed Il Messaggero Veneto, uniche testate a registrare il segno più: +3,6% il primo; +1,10 il secondo.

Una boccata d’ossigeno per quasi tutti i quotidiani arriva dal digitale. Tranne “Qn-Giorno” che perde -1,8%, e la “Gazzetta dello Sport” -1,9% in settimana e -2,3% il lunedì, tutti gli altri fanno segnare crescite importanti in questo ambito. Con alcuni che segnano crescite esponenziali: è il caso de La Verità che cresce addirittura del +118%, o del Fatto Quotidiano che segna +71,7%. Bene anche il Messaggero (+47,7%), Giornale (+40,1%), Avvenire (+35,8%), Corriere della Sera (+24,5%), Libero (+21,9%), Sole 24 Ore (+9,8%), Repubblica (+8,9%) e Stampa (+1,4%).

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