Likedin lascia la Cina: “misure troppo stringenti”. Al suo posto InJobs

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Foto da https://pixabay.com/

Un ambiente sempre più ostile e leggi sempre più stringenti. Per questo motivo Linkedin ha deciso di lasciare la Cina. Ad annunciare l’addio al paese asiatico è stato lo stesso social network professionale di proprietà di Microsoft dal 2016. In una nota i vertici del gruppo hanno annunciato la chiusura entro fine anno. Con Linkedin lascia la Cina l’ultimo dei grandi social americani. Tutti gli altri, da Facebook a Twitter, da Google a Instagram, Signal e Clubhouse sono stati bloccati o hanno abbandonato il paese.

La decisione è arrivata dopo che il governo di Pechino, negli ultimi mesi, ha approvato nuove misure sempre più stringenti contro le aziende tecnologiche che gestiscono dati, creando un clima ormai esasperante anche per le big tech cinesi. A Marzo scorso, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l’authority cinese che vigila su internet aveva imposto ai vertici di LinkedIn di regolare meglio i propri contenuti, dando loro 30 giorni di tempo. Una decisione che aveva inasprito i rapporti fra l’azienda americana e la Cina. Tanto che LinkedIn aveva temporaneamente sospeso le registrazioni per valutare il rispetto delle leggi cinesi. A fine giugno, poi, il governo aveva bloccato alcuni profili di accademici, giornalisti e attivisti dei diritti umani, rei di aver pubblicato contenuti proibiti (tra le esperienze lavorative di un utente c’era un riferimento al massacro di Piazza Tienanmen). In queste condizioni Linkedin ha preferito lasciare il paese.

Il social dei contatti professionali spiega che, nonostante il social network sia stato molto utile agli utenti in cerca di lavoro e opportunità economiche, non c’è stato un simile successo in altri aspetti, come la condivisione e la ricerca di informazioni. Un insuccesso che da Redmond imputano alla “difficoltà di rispettare le richieste del governo cinese”.

Arriva InJobs – Al posto di Linkedin sbarcherà in Cina InJobs, una nuova app sempre targata Microsof, che consentirà l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, senza gli aspetti social. Non ci saranno, infatti, né social feed né la possibilità di condividere post e articoli.

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