L’Ue contro le fake news. Predisposta una guida per i docenti delle scuole

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La copertina della guida

Il fenomeno della diffusione di fake news è uno dei temi fondamentali dell’epoca attuale, tanto più che con gli strumenti di comunicazione oggi a disposizione, le notizie possono raggiungere ogni parte del mondo in una frazione di secondo. Per questo l’Ue, attraverso gli sforzi della Commissione Europea, ha messo a punto una guida che fornisce ai docenti delle scuole strumenti utili per sensibilizzare gli studenti sulla tematica della disinformazione. La guida, redatta in tutte le lingue, offrirà agli insegnanti dei piani per programmare le lezioni, oltre a degli esempi concreti cui si potrà fare riferimento per spiegare con efficacia il fenomeno delle fake news agli allievi.

“La disinformazione è e rimarrà una minaccia per le nostre società democratiche. Con questi strumenti, sono fiduciosa che gli insegnanti saranno meglio attrezzati per aiutare i loro studenti a rilevare e rispondere alla disinformazione in modo appropriato, contribuendo a creare una società più resiliente a tali minacce” indica il vicepresidente della Commissione Europea Vera Jourova nel presentare il progetto. Lo scopo del contrasto alle fake news è chiaro e preciso, declinato attraverso la sensibilizzazione dei giovani al fenomeno in sé, alle minacce che esso pone ed ai modi in cui ci si può proteggere. Ecco quindi che per la Commissione il nocciolo della questione è la necessità di “insegnare agli studenti a esplorare le opportunità e i pericoli di un mondo dell’informazione in continua evoluzione” Una sfida che sarà fondamentale per costruire “la resilienza della società”.

Un importante passo in questa direzione era già stato fatto nel 2018, con l’adozione del piano d’azione per la disinformazione, implementato successivamente con il piano d’azione per la democrazia europea. Ora, questo nuovo progetto con il quale si cerca di fare un ulteriore deciso passo avanti. “Questa iniziativa destinata agli insegnanti fa parte del nostro approccio olistico alla lotta alla disinformazione” afferma Thierry Breton, Commissario Ue per il mercato interno. “La disinformazione può assumere varie forme nel panorama dell’informazione e il rilevamento richiede abilità sempre più sofisticate, sia umane che tecniche” prosegue. “Mettendo a disposizione del mondo dell’istruzione strumenti adeguati, contribuiamo a sensibilizzare la società sugli effetti nocivi del fenomeno”.