Matteo Renzi (Iv): Su nomine Rai “non siamo stati né coinvolti né considerati”

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Matteo_Renzi_a_Bologna_2016. Foto Wikimedia Commons

Il Parlamento ha indicato i quattro consiglieri d’amministrazione della Rai e l’esclusione di Giampaolo Rossi, in quota a Fratelli d’Italia, sta creando scosse di terremoto nella coalizione di centrodestra. Qualcuno ha provato a puntare l’indice contro la legge di riforma del servizio pubblico voluta da Matteo Renzi. Ma il leader di Italia Viva su La Stampa rispedisce al mittente ogni addebito. Da 46 anni nel cda Rai non è mai mancato un esponente dell’opposizione, fosse comunista o missino: perché – esattamente come nel caso Copasir, sempre con la Lega sugli “scudi” – lei è restato indifferente all’esclusione di un esponente della minoranza, in questo caso indicato dal Fdi? gli chiede Fabio Martini. “Due vicende diverse. Sul Copasir – spiega Renzi – ci siamo rimessi all’orientamento espresso nelle diverse fasi dai presidenti delle Camere. Un comportamento del tutto cristallino. Sulla vicenda Rai non siamo stati minimamente coinvolti né considerati da Pd, Cinque stelle, Lega e Forza Italia. Abbiamo preso atto e non abbiamo partecipato alla votazione. Dopodiché il modello della legge di riforma della governance Rai, che ho voluto io, prevedeva che il Parlamento nominasse quattro membri del Cda, due di opposizione e due di maggioranza. Sotto il mio governo è accaduto: questo tema – chiosa Renzi – lei non lo deve porre a me”.

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