Moles: copyright, un modello tutto italiano – a cura di Telpress

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Il sottosegretario all'editoria Giuseppe Moles - Foto da streaming

Con la legge sul copyright termina finalmente l’ingiusto sfruttamento del lavoro editoriale: il sottosegretario con delega all’Editoria, Giueppe Moles, firma un commento sul Sole (p.12) in cui evidenzia come il provvedimento, che dà attuazione alla direttiva comunitaria numero 790/2019, allarghi il perimetro di protezione degli autori e degli editori introducendo il diritto di equo compenso. L’aspetto più significativo del provvedimento – approvato in via definitiva in cdm il 4 novembre e in fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – secondo Moles è rappresentato dal riconoscimento di un’adeguata e giusta remunerazione riconosciuta agli editori per gli articoli caricati sulle piattaforme digitali. Questa normativa, di cui sono orgoglioso, costituisce – rivendica Moles – un unicum nel panorama europeo perché è un modello tutto italiano che, caso raro, non si allinea alle disposizioni adottate in altri Paesi dell’Ue ma fornisce una soluzione nuova e originale.