Arriva TrUE: Repubblica e Parlamento europeo insieme contro le fake news

La Repubblica in collaborazione con il Parlamento europeo ha lanciato "TrUE" una rubrica in cui, attraverso una serie di approfondimenti, si cercherà di capire da dove partono le fake news, si evidenzieranno gli scopi delle bufale, per arrivare a smascherarle. Insomma sarà un vero e proprio "manuale di auto difesa per capire e difendersi dalla disinformazione".

La prima puntata della rubrica pubblicata oggi (23 giugno) è curata dal corrispondente di Repubblica da Bruxelles, Alberto D'Argenio, e spiega cosa è successo all'inizio della pandemia da Covid-19 quando oltre al corona virus è scoppiato "un altro contagio virale, quello in Rete che diffonde propaganda e disinformazione attraverso social media, chat e siti complottistici". Inizia a diffondersi un nuovo termine ovvero l' "infodemia" a rappresentare questo bombardamento di informazioni, spesso e volentieri contrastanti tra di loro e non veritiere.

Solo per riportarne alcune, nel pezzo di presentazione dell'iniziativa, D'Argenio fa una carrellata delle notizie fasulle circolate negli ultimi mesi. "Ad aprile - scrive il giornalista di Repubblica - sui siti di propaganda legati al Cremlino inizia a circolare la notizia secondo la quale il coronavirus sarebbe stato creato da Bill Gates per dominare il mondo".

"Nelle settimane successive - continua il giornalista - migliaia di persone manifestano a Berlino e in altre città tedesche contro il tentativo di imporre una dittatura globale da parte del fondatore di Microsoft o, in alternativa, per mano di malevoli élite internazionali intenzionate a stabilire un Nuovo ordine globale".

Ed ancora: "a fine aprile sulle chat cinesi inizia a girare l'allarmante notizia secondo la quale le mascherine uccidono i nostri bambini. Il 2 giugno i gilet arancioni in piazza del Popolo a Roma - tra le altre assurdità - urlano slogan contro le protezioni raccomandate dalle autorità sanitarie di tutto il mondo".

TrUe nasce proprio dalla volontà de La Repubblica e del Parlamento europeo, di smascherare ed approfondire provenienza e dinamiche delle fake news.

"La disinformazione può uccidere le persone" è l'allarme lanciato dall'alto rappresentante della politica estera europea, Josep Borrell. Secondo l'Unione l'ondata di bufale sul virus non sono una strategia di basso livello messa in piedi da complottisti, No Vax o estremisti nostrani. Costoro sono solo il tramite - più o meno consapevole - di operazioni governative ordite altrove, al di fuori dell'Unione, per danneggiare la risposta sanitaria da parte delle autorità nazionali ed europee, per aggravare la pandemia e minare la coesione sociale nei nostri paesi, la tenuta democratica interna e la stessa Ue. Destabilizzare e creare sfiducia: le fake news hanno conseguenze dirette sulle nostre nazioni.

Un pericolo serio, tanto che il 10 giugno le istituzioni di Bruxelles lo dicono chiaro e tondo: "Alcune potenze straniere mirano a compromettere le nostre democrazie". Si tratta di "Russia e Cina". E l'Italia è tra i paesi più colpiti.

"Le teorie cospirazioniste - denuncia Bruxelles - mettono in pericolo vite, danneggiano la coesione delle società e possono portare a violenza pubblica". Così come hanno aumentato gli attacchi in Rete di stampo razzista o antisemita.

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