Olimpiadi: “malumore” a RaiSport, senza due medici non si parte per Tokyo

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Foto di David Mark da Pixabay

Cresce il “malumore” in casa RaiSport in vista della partenza della spedizione olimpica che impegnerà i colleghi dal 23 luglio all’8 agosto 2021 per i Giochi di Tokyo 2020. Un “malumore” ora messo nero su bianco dal Cdr di RaiSport in una missiva al vertice dell’Azienda. I timori – come AdgInforma.it aveva annunciato – riguardano la pandemia e gli strumenti messi in campo per fronteggiarla. In particolare – si legge nella lettera – la redazione lamenta “la mancata presenza di almeno due medici italiani (ne avevamo chiesti 4) e di un interprete al seguito della spedizione”. E il Cdr la considera una “conditio sine qua non…” E non a caso alcuni colleghi – sei per l’esattezza – hanno già rinunciato alla trasferta. “Ma non possiamo escludere – chiosa il sindacato di RaiSport – numerose altre defezioni”. E tra loro c’è chi sta seguendo l’Italia negli Europei di calcio, e l’arrivo degli azzurri di Roberto Mancini in finale rende oggettivamente complicato programmare – con tutto quello che i colleghi hanno dovuto subire in termini di quarantene e tamponi – un’altra trasferta così problematica. A quanto si apprende il direttore di RaiSport, Auro Bulbarelli, in queste ore sta cercando di riorganizzare la “squadra”. Ha convocato qualche altro collega inizialmente non previsto, anche alla luce della qualificazione dell’Italia di basket. E un piccolo aiuto lo riceverà anche dalle altre Testate giornalistiche Rai, ad esempio la Tgr. E ora deve sperare che la burocrazia nipponica non complichi tutto e i nuovi accrediti dal Giappone arrivino per tempo. Ma senza due medici e un interprete – con o senza “rinforzi” – si rischia l’ammutinamento…

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