Rai: Anzaldi (Pd), “Scandalo assunzione Cotone, esposto a Anac e C.Conti”

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“Lo scandalo della dorata assunzione a tempo determinato per il 67enne capo dell’Ufficio Affari Legali della Rai Pierpaolo Cotone, premiato in queste ore con la promozione a capo di staff del presidente Foa, non soltanto aggira illegittimamente la Legge Madia, essendo Cotone abbondantemente in età di pensione, ma è anche la dimostrazione che dietro l’illegittima nomina di Foa c’è stato un piano preordinato studiato nei minimi particolari proprio dentro la Rai. Un caso senza precedenti di raggiro ai danni delle prerogative parlamentari della commissione di Vigilanza Rai, piegata al volere di Salvini e del Governo M5s-Lega. Un imbroglio perpetrato con la colpevole complicità, consapevole o meno, di Forza Italia e del presidente Barachini. Presenterò un esposto all’Anac e alla Corte dei Conti”. E’ quanto dichiara il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai.

Il presidente della Rai, Marcello Foa, lascia la sede Rai di viale Mazzini a Roma, 27 settembre 2018. ANSA/CLAUDIO PERI

“Si scopre ora – prosegue Anzaldi – che Cotone è l’autore del parere legale attraverso cui la Rai ha costruito il castello di carte per rivotare Foa, dopo la bocciatura in Vigilanza. Dopo svariate richieste, ho finalmente potuto consultare i pareri in mano alla Rai e ho potuto appurare che, grazie alla forzatura imposta da Barachini, la commissione di Vigilanza ha eseguito esattamente il piano studiato dal capo dell’Ufficio Legale Rai: votare un illegittimo atto di indirizzo che diceva al Cda Rai di poter votare di nuovo qualunque consigliere, senza limiti o vincoli, in modo da far tornare in commissione la proposta di Foa. Barachini ha eseguito quanto prescritto dal parere di Cotone, sebbene i due pareri legali chiesti direttamente dalla commissione, in particolare quello del giurista Caravita di Toritto, escludessero categoricamente di poter procedere ad una seconda votazione di Foa. Con che faccia ora Barachini e Forza Italia si lamentano per l’imbarazzante squilibrio in favore di Governo, M5s e Lega negli spazi agli esponenti politici? Se il pluralismo viene progressivamente cancellato nei telegiornali e nelle trasmissioni del servizio pubblico è anche per colpa di Forza Italia, che ha concorso all’elezione illegittima di un presidente Rai non di garanzia. Cotone viene ora premiato. Era stato assunto con contratto triennale con scadenza 30 novembre 2018. A quanto pare, pur avendo compiuto 67 anni, non ha presentato domanda di pensionamento. Non avrebbe ricevuto, quindi, la classica lettera di preavviso con la quale si comunica la cessazione di lavoro per raggiunti limiti di età. In questo modo gli sarebbe stato concesso un ulteriore contratto di 2 anni a 240mila euro, come capo dello Staff de presidente: il massimo dello stipendio consentito nella pubblica amministrazione, un compenso pari solo a quello dell’amministratore delegato. E’ una vergogna e crea un precedente gravissimo: per aggirare la Legge Madia sui pensionati è sufficiente che il dipendente decida di rinviare la sua andata in pensione? Davvero è tutto legittimo? Lo dovranno decidere l’Anticorruzione e la Corte dei Conti”.

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