Rai. Fuortes taglia l’edizione notturna del Tgr. UsigRai: “Cortesia alla concorrenza”

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La testata della Tgr della Rai - Foto da ufficio stampa

“La mattina si va in Vigilanza a lodare la presenza sul territorio della Rai, e la sera si preannunciano tagli”. Così l’Usigrai replica alla notizia pubblicata da Repubblica, secondo cui da Gennaio sarà eliminata l’edizione notturna delle testate regionali, che sarebbe sparita “dai palinsesti del prossimo anno”. Secondo il quotidiano diretto da Maurizio Molinari, il primo sacrificio imposto dai “conti dell’azienda” di cui ha parlato ieri in commissione di Vigilanza la presidente Soldi, potrebbe essere proprio partire dall’informazione, ovvero da quei pochi minuti ritagliati all’interno di “Linea Notte”, l’approfondimento di Rai3 condotto da Maurizio Mannoni, che serviva per chiudere la giornata dai diversi capoluoghi del Paese.

Si spegne l’informazione per 12 ore – “In pratica – scrive la rappresentanza sindacale dei giornalisti interna alla Rai – si vuole spegnere la presenza del Servizio Pubblico sul territorio per quasi 12 ore al giorno: dalle 19.30 della sera alle 7 del mattino”.

“Una presenza – aggiunge il sindacato – che ha garantito tempestività in occasione di eventi cruciali per il nostro Paese. Facendo così una cortesia alla concorrenza privata che da anni chiede di ridimensionare la Rai per conquistare spazi”.

Gli attacchi della concorrenza – Una decisione, fanno notare da Usigrai che “guarda caso” segue e sembra essere “in piena sintonia con campagne di denigrazione andate in onda in queste settimane proprio dalle reti Mediaset”. “Tutto questo – si legge ancora nella nota stampa – senza alcun confronto sindacale, in palese violazione di qualunque norma contrattuale”.

Vertici sempre più soli – Insomma la luna di miele tra i vertici aziendali e i dipendenti sembra già finita, visti i continui malumori innescati da ogni decisione presa da Fuortes, a partire dalle modalità delle nomine dei direttori di testata fino ad arrivare alla limitazione della partecipazione dei dipendenti a convegni, presentazioni di libri e altre attività esterne.

Il giudizio dell’UsigRai, in questo senso non lascia spazio a dubbi: “Un vertice che ancora non ha saputo presentare un progetto di futuro, e che per il momento ha solo effettuato nomine di spartizione politica, ora vuole realizzare i sogni di chi vuole una Rai ridimensionata”.

Ridimensionamento e tagli a cui, conclude la nota, l’Usigrai “si opporrà con forza”.

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