Rai. Il giro di vite di Fuertes sui collaboratori esterni. L’ironia di Striscia su Vespa e Annunziata sotto “sfratto”

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Pinuccio inviato di RaiScoglio24 - Foto Ufficio stampa mediaset

Ci voleva Striscia la notizia, ieri sera, per chiudere la giornata di fuoco dell’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuertes. Una giornata segnata dalle reazioni alle sue dichiarazioni in commissione di Vigilanza Rai e conclusa con il Tg satirico, guidato da Antonio Ricci, che gli ha dedicato un servizio sul suo tentativo di ridurre gli sprechi. Pinuccio nella sua rubrica “Rai Scoglio 24” cita una circolare del 5 Ottobre scorso firmata dal nuovo ad, che chiama in causa i lavoratori autonomi. La circolare in oggetto pone una serie di limitazioni per i collaboratori esterni per ridurre i contenziosi e cercare di risparmiare. Peccato, però, che il giro di vite sui collaboratori esterni (autori, redattori, inviati, registi ecc.) colpisca anche alcuni big come Bruno Vespa o Lucia Annunziata, che potrebbero rimanere senza ufficio o postazioni in uso esclusivo.

Da qui l’ironia di Pinuccio: “Gli tolgono la stanza stabile, il pc, il telefonino, i servizi, gli tolgono tutto!”, commenta l’inviato di Rai Scoglio 24. E aggiunge: “Pare che questa circolare sia nata dal caso Unomattina, programma in cui sono particolarmente numerosi i collaboratori esterni, tra cui 7 registi, 12 addetti ai testi e 10 autori”. Un caso, quello dei collaboratori di Unomattina, portato all’attenzione di Fuortes da una lettera di Riccardo Laganà, consigliere di amministrazione Rai eletto dai dipendenti, e che era esploso dopo le polemiche sul presunto conflitto d’interessi della capo autrice esterna di Unomattina Estate, Paola Tavella, che per un certo periodo era stata contemporaneamente collaboratrice Rai e consulente del Ministero del Sud diretto da Mara Carfagna.

Nella circolare, incriminata, si legge: “Per quanto riguarda l’uso di dotazioni aziendali ai collaboratori autonomi vale quanto segue: “non è consentita l’assegnazione stabile di stanze e/o postazioni in uso esclusivo; è consentito l’uso condiviso e/o a rotazioni di postazioni di pool nell’ambito degli spazi disponibili; non è consentita l’assegnazione individuale di personal computer, desktop o portatili”.

Inoltre, si legge ancora nel documento: “non è consentita l’assegnazione individuale di dispositivi di fonia mobile, salvo i casi previsti dalla comunicazione DG/2016/ 0003644 del 30 Giugno 2016”.

Perfino la mail con il dominio @rai.it, potrà essere assegnata “previa richiesta della direzione interessata e nei limiti della durata del contratto; lo standard di denominazione deve comunque essere differenziato rispetto a quello utilizzato per il personale dipendente (esempio: .collaboratore@rai.it); la casella dovrà essere utilizzata per finalità direttamente connesse al rapporto di lavoro e per le comunicazioni con l’azienda, a tutela delle informazioni aziendali stesse”.

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