Russia guerra a Twitter e ai social – Accade oggi 11 Marzo

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Mosca contro i social mette il freno a Twitter “Non rispetta le regole” (Repubblica p.16, Messaggero e Mattino p.11, Foglio p.3, Domani p.2, Avvenire p.17). Twitter “rallentato” in Russia. È il primo monito al social network colpevole, secondo Mosca, di non avere rimosso contenuti vietati dalla legge russa e potrebbe preludere a un blocco totale della piattaforma se non cancellerà oltre 3mila cinguettii che “incitano i minori al suicidio, contengono pornografia infantile e informazioni sull’uso della droga”. Il “prossimo candidato a queste misure” potrebbe essere Facebook, ha detto il deputato Anton Gorelkin, membro della commissione della Duma, la Camera bassa del Parlamento, sulla Comunicazione. La mossa è il culmine delle crescenti tensioni tra Mosca e i giganti del web americani Twitter, Facebook e YouTube, ma anche il cinese Tik Tok, accusati di diffondere materiale a sostegno dell’oppositore in carcere Aleksej Navalnyj, nonché inviti ai minori a prendere parte alle recenti manifestazioni anti-governative. Soltanto pochi giorni fa il presidente Vladimir Putin aveva detto che “la società crollerà dall’interno” se Internet non “si sottometterà alle leggi formali e morali della società”. Mosca ha gradualmente introdotto leggi più severe per regolamentare Internet: richiede ai motori di ricerca di eliminare alcuni risultati, ai servizi di messaggistica istantanea di condividere le chiavi di crittografia con i servizi di sicurezza e alle piattaforme web di memorizzare i dati degli utenti sui server in Russia. E lo scorso dicembre ha approvato ulteriori ammende per i siti che non eliminano i contenuti vietati e restrizioni per quelli che “discriminano” i media russi. Misure che hanno suscitato il timore di una censura sul modello cinese in Russia, ma che finora hanno avuto solo un successo parziale.