Tlc. L’Ue apre procedura di infrazione contro Italia e altri 23 Stati

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La sede della Commissione Europea a Breuxelles - Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay

L’Italia è tra i 24 paesi richiamati all’ordine dalla Commissione europea per non aver recepito le nuove norme sulle telecomunicazioni.

Si tratta del codice europeo delle comunicazioni elettroniche approvato dalla Ue nel 2018 dopo due anni di complesse negoziazioni che – come scrive il Sole24Ore – “modernizza il quadro normativo europeo per le comunicazioni elettroniche allo scopo di offrire ai consumatori una maggiore scelta e rafforzare i loro diritti, per esempio garantendo contratti più chiari, servizi di qualità e mercati competitivi. Il codice garantisce inoltre standard più elevati per i servizi di comunicazione, comprese comunicazioni di emergenza più efficienti e accessibili, e consente inoltre agli operatori di beneficiare delle norme che incentivano gli investimenti nelle reti ad altissima capacità e di una migliore prevedibilità normativa, con il risultato di servizi e infrastrutture digitali più innovativi”.

Il termine ultimo affinché gli stati membri dell’Ue recepissero il codice nelle legislazioni nazionali era fissato al 21 dicembre 2020. A oggi solo la Grecia, l’Ungheria e la Finlandia hanno notificato alla Commissione di aver completato il recepimento. Da qui l’apertura della procedura di infrazione contro i 24 Stati ritardatari e l’invio delle lettere di costituzione in mora. Nella missiva la Commissione da due mesi di tempo per recepire la direttiva e informarne l’esecutivo Ue.

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