Alberto Airola (M5S): “Troppa distanza col Pd sulla riforma. Il cda Rai si rinnova con questa legge”

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Il senatore del Movimento 5 Stelle, Alberto Airola.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber ad “Otto e Mezzo” ha promosso l’operato dell’ad Rai, Fabrizio Salini: “Credo che stia facendo bene”. Ma contestualmente ha invocato la riforma della governance Rai. Affermazioni che hanno lasciato sul campo della politica (e della maggioranza) un interrogativo, guardando alla prossima primavera quando l’attuale cda Rai terminerà il proprio mandato. La legge sulla nuova governance arriverà prima o dopo il rinnovo del settimo piano? E c’è la possibilità, nelle more della riforma, di una prorogatio dell’attuale cda? AdgInforma.it lo ha chiesto al senatore Alberto Airola, che per il Movimento 5 Stelle segue da vicino le vicende di Viale Mazzini.

Nel Palazzo sembrano tutti d’accordo, la riforma della governance Rai s’ha da fare. Ma prima o dopo il rinnovo di questo cda? “Non ce la faremo mai a farla prima della primavera. Le visioni del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle sulla riforma – ha subito chiarito Airola – sono troppo distanti. La loro visione sulla fondazione è inaccettabile. Così come la nostra visione, che prevede anche la riforma di Agcom, è indigeribile per loro”. Quindi si rinnova in primavera con questa legge? “Certo”. E perché non una proroga di qualche mese nelle more di una riforma? “Onestamente – ha aggiunto Airola – credo che Salini sia già allo stremo e non ce la faccia a reggere altri mesi. Anche se sono convinto che una proroga farebbe comodo a qualcuno dei consiglieri che in questi anni ha acquisito molto potere al suo fianco. Ma una proroga sarebbe fattibile solo se noi fossimo in uno stato avanzato dei lavori sulla riforma nell’imminenza del rinnovo. Ma non mi sembra un’ipotesi credibile al momento. Ad oggi non si può che immaginare un nuovo ad e un nuovo cda in primavera”.

La commissione di Vigilanza sulla Rai sta per convocare Salini in audizione. Cosa gli chiederà? “Quello che c’era da chiedere l’ho già chiesto a Gualtieri. Per Salini ho una sola domanda”. Quale? “Deve spiegare la censura preventiva nei confronti del senatore Nicola Morra. Ha sbagliato e se verrà in Vigilanza glielo dirò. E gli chiederò nomi e cognomi di chi ha fatto pressioni perché lui prendesse quella decisione sciagurata”. A chi si riferisce? “Salini è pressato in una maniera folle, quella poltrona ti sottopone ad uno stress enorme e probabilmente ha ceduto ad alcune pressioni non prima di aver contattato qualcuno dei vertici del Movimento 5 Stelle che gli hanno dato l’ok a bloccare l’ospitata a ‘Titolo V’ di Morra. Questa è una cosa molto molto grave”. Cosa avrebbe dovuto fare la Rai? “Bastava fare una domanda scomoda a Morra sulle sue dichiarazioni su Iole Santelli, per poi passare – ha concluso Airola – ai temi previsti dalla trasmissione: mafia, sanità calabrese e migliaia di morti”.

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