Nomine e riforma Rai: Gasparri, “non accetteremo imposizioni”

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Eleonora Andreatta. Foto da streaming

“Sulla Rai ribadiamo ancora una volta che non accetteremo alcuna imposizione, sia per quanto riguarda fantomatiche Fondazioni su cui qualcuno continua a sparlare, sia per quello che riguarda la nomina ai vertici di personaggi, leggi Andreatta, incompatibili, ripeto, incompatibili con il ruolo indicato dal Pd a seguito di una norma voluta dallo stesso Pd che impedisce, cosa ribadita anche da una clausola votata all’unanimità in Vigilanza, di ricoprire ruoli apicali per chi è titolare di incarichi in società concorrenti con la Rai”. Ad affermarlo, in una nota, è Maurizio Gasparri (FI), componente della Vigilanza Rai. Per l’ex ministro delle Comunicazioni, “il futuro della Rai deve essere deciso all’interno dell’azienda, lo indicano recenti sentenze in tal senso, dovrebbe suggerirlo il buonsenso viste le ultime fallimentari esperienze che hanno mortificato l’azienda, si può e si deve fare grazie alle tante risorse interne che sono in grado di guidare la Rai e che vanno valorizzate, non umiliate. Saremo inflessibili su questo e non lasceremo che la smania di lottizzazione di vecchie e nuove sinistre di abbatta sul servizio pubblico continuando a produrre danni che sarebbero irreparabili”.