Pubblicità radio O.K. – Rassegna del 16 Aprile 2021

0
130

La radio regge alla crisi bene la pubblicità e crescita tra i giovani (Stampa p.19). Gli investimenti pubblicitari nelle radio garantiscono un ritorno tre volte superiore rispetto agli altri media. I numeri diffusi dalla Federazione dei concessionari di pubblicità e da Mindshare, nel primo appuntamento dell’edizione 2021 di RadioCompass, raccontano dello stato di salute di un mezzo anagraficamente vecchio, ma dimostratosi particolarmente capace di reggere l’urto della pandemia. Ogni giorno 34 milioni di italiani accendono la radio per una media di tre ore e mezza. Una grande spinta arriva dalla trasformazione in piattaforma: ora che per mettersi in ascolto non ci sono più solo le vecchie frequenze, ma si possono usare tv, computer, tablet e telefono, anche la tradizionale concentrazione dei picchi in alcune fasce orarie e nei giorni infrasettimanali è superata. Perché ora la fruizione della radio avviene a tutte le ore: si ascolta sempre prevalentemente in auto mentre si viaggia o si va e torna dal posto di lavoro, ma anche da casa in smart working, ad esempio. Cambia anche il pubblico, più smart e trasversale (stabile la tradizionale fascia 25-54 anni, in crescita sia i più giovani che i senior).